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Aiutatemi: Digitale terrestre

Leggete questo Post e rispondetemi o datemi una lucina...
Dal 15 al 30 ottobre la Sardegna per prima in Europa (e sai che culo!... sempre all'avanguardia noi isolani, eh?) terminerà il passaggio al DIGITALE TERRESTRE e il vecchio segnale analogico verrà completamente disattivato! Bene, io ci convivo da un anno e se la qualità dell'immagine e del suono è migliore, ogni tanto mi si bloccano le immagini tipo manichini in istantanee penso sia per via dell'antenna centrale del palazzo.. ma si risolve!
Ma il problema che giro a tutti i lettori del blog è: COME CAVOLO FACCIO ORA COL VIDEOREGISTRATORE? ipoteticamente se voglio registrare un film o un telefilm in seconda serata, ho sonno o non son a casa... come e cosa devo fare? Il videoregistratore funziona col segnale analogico, non con quello digitale terrestre... Ho provato a risintonizzare i canali con il decoder per il segnale digitale ma non ho risolto nulla! AIUTATEMI... aspetto suggerimenti... o non mi resterà che buttare il videoregistratore in cantina!

...la censura.

 LA CENSURA  Il blog si arricchisce. La nuova rubrica “il mio punto di vista su…” affronta oggi il tema della CENSURA. Quell’odioso - ma al contempo inevitabile (e verso la protezione dei minori senza dubbio genuino) - mezzo di controllo di tutte le forme di espressione (scritta o orale) da parte di una autorità. Fai facile a dire censura… Il fenomeno è variegato: esiste la censura militare, politica, religiosa… ma soprattutto parlo di censura morale. Obiettivo è impedire la diffusione di messaggi ritenuti moralmente scorretti, offensivi, volgari o più in generale, che possano essere avvertiti come “sconvenienti” dal pubblico in modo indiscriminato. Sono d’accordo, ad esempio, dei controlli sulla pornografia o sula violenza esplicita. Ma talvolta credo che il controllo sfiori il ridicolo. Un esempio? Negli anni 80 un’associazione in campo musicale pose in atto opere di controllo dei dischi ritenuti osceni! E che dire della censura più classica, quella cinematografica? In Italia si è particolarmente bacchettoni fin dal 1913 e sotto il fascismo ancora di più. Nel 1948 la Costituzione italiana (art. 21 – libertà di manifestazione del pensiero) sancì il divieto di spettacoli contrari al buon costume e, dal 2005, è in vigore una legge sensata che tutela lo spettatore (minorenne) in trasmissioni di film che contengano immagini di sesso o di violenza tali da poter incidere negativamente sulla sensibilità dei minori, ammesse solo nella fascia oraria fra le 23 e le 7. Ma come tutte le cose con dei distinguo: MTV mette dei bei cartelli grandi, esiste il bollino rosso di mediaste o la farfallina della RAI… insomma altrimenti non si potrebbe trasmettere più nulla! Negli USA non esiste censura cinematografica, ma la classificazione dei film viene fatta direttamente dalla Motion Picture Association, che distingue 5 livelli passando dai film che ammettono tutti gli spettatori (Rated G) ai film che possono essere visti in sola presenza di genitori/adulti (distinguendo per età 13-17 anni in Rated PG). Se invece il film non è consentito al minore: NC-17 (o X-rated).

La censura è dunque un’arma a doppio taglio? Strumento di protezione ma anche un modo per reprimere la genialità? Niente e nessuno è al riparo dalla censura: si passa dai film ai cartoni animati, dai manga giapponesi ai videogiochi, dai libri alla tv. Ritengo che inoltre sia relativa: quello che per me è violento, crudo o insopportabile potrebbe non esserlo per qualcun altro… La censura – azzeccatissimo l'accostamento ad un paio di forbici – ha subito modifiche, restrizioni, è stata scavalcata e altre volte ha avuto la meglio. Ma oggi, cosa è veramente la censura? Vi lascio con questo video a tema… sperando che… non mi censurino il blog! Linguaccia E qual è il Vostro punto di vista? Ovviamente il video sotto è una provocazione: se pensate che potreste rimanere turbati NON cliccate su PLAY... a vostro rischio e pericolo!!!
Video: “The BPA Project” – FatBoy Slim (2008)

                                       

 

Brainiversity - free demo game

Non tutti sanno che nei miei quarti d'ora liberi (che ne so... prima di pranzo o dopocena o solo per svagarmi un pò dallo studio...) mi sollazzo in stupidi giochini reperibili dalla rete. Cosa c'è di meglio di un giochino per stimolare la vostra mente (O QUELL'UNICO NEURONE SANO CHE ANCORA GIRONZOLA NEL VOSTRO CRANIETTO DOMANDANDOSI: "C'e' nessunooo?"). ...Vi propongo di scaricare questa demo gratuita della durata di un'ora e mettetevi in gioco! Potete scaricarlo e giocarci in ufficio, ma occhio al capo!!
BRAINIVERSITY stimola la mente: si tratta di esami a tempo (un minuto e mezzo), con quiz di memoria, parole, matematici... vedrete che vi piacerà! Il test è in inglese ma son sicuro che capirete, le istruzioni con immagini vi guideranno!
Clicca nel link (http://www.gamealbum.com/Games/Puzzle/Brainiversity_4639_Review.html) e nel DOWNLOAD, attendi pochi minuti e il minigame sarà pronto all'uso. Clicca nell'icona che comparirà nel tuo desktop e installa il gioco nel pc. Provatelo e ditemi! A bocca aperta

Se una notte d’inverno un viaggiatore

Se una notte d'inverno un viaggiatore  Italo Calvino Il romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino (pag. 304, ed. Oscar Mondadori) non può essere spiegato. Non esiste una “vera” trama, perciò non potrò recensirvelo come mio solito. Tuttavia è un libro che gli amanti della lettura devono leggere, perché si tratta di un libro che l’autore ha volutamente composto proprio per il Lettore, al quale si rivolge continuamente, ad un Lettore che per ben dieci volte incomincia un romanzo ma che, per vicissitudini estranee alla sua volontà, non riesce  a finire.

 

Vi riporto stralci del primo capitolo che, personalmente, trovo geniale.

Stai per cominciare a leggere un nuovo romanzo. (…) Rilassati. Allontana da te ogni altro pensiero. La porta è meglio chiuderla: di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito agli altri: “No, non voglio vedere la televisione!”. Alza la voce se non ti sentono: “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!”. (…) O se non vuoi dirlo speriamo che ti lascino in pace.

Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo. (…) Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.

Certo, la posizione ideale per leggerla non si riesce a trovarla. (…) Tenere i piedi sollevati è la prima condizione per godere della lettura.

Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano (…). Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e il libro nell’altra.

Regola la luce in modo che non ti stanchi la vista. Fallo adesso, perché appena sarai sprofondato nella lettura non ci sarà più verso di muoverti. Fa’ in modo che la pagina non resti in ombra, un addensarsi di lettere nere su sfondo grigio, (…) ma sta’ attento che non le batta addosso una luce troppo forte (…).

Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti d’interrompere la lettura. Le sigarette a portata di mano, se fumi, il portacenere. Che c’è ancora? Devi fare pipì?Bene, saprai tu.

Leggetelo, ne sarete rapiti! E poco importa se vi sembrerà un miscuglio di racconti senza fine…In realtà il libro ha una sua logica: scopritela!

Riordinando...

Il Blog cambia un pò pelle (vi piace questo color vinaccio/rosa antico?) e nel frattempo ho anche ripulito la sezione Amici: qualcuno mi spiega perchè chiedete di esser accettati come Contatti (e io accetto sempre tutti) e poi non vi degnate neanche di lasciar due righe? Giusto per capire: vi piace arrivare a quota 300 persone e non sapere nulla di chi scrive nel blog? Preferisco avere pochi contatti, visitarli e leggerli che averne trecento... no???? Ecco perchè sono volate parecchie persone...
Per qualsiasi lamentela lasciate pure un messaggio, sarò lieto di rispondere... ma dubito... ho cancellato praticamente chi non entrava qui da almeno un anno!
Fab
 

Cagliari: progetti, promesse e eco-mostri

Cagliari L’estate - agli sgoccioli almeno sul calendario, avverto ancora temperature africane! - ha visto come protagonista sui quotidiani locali la sterile soap opera mediatica, condita di battibecchi, tra Comune e Regione sui futuri progetti che interesseranno (forse) la città cagliaritana nei prossimi anni. Si passa dalle idee interessanti, alle promesse non mantenute, ai progetti no-sense e aberranti sul piano ambientale. Ma procediamo con ordine. Si vocifera di un nuovo Stadio, il Sant’Elia-bis: sorgerà sulle ceneri dell’attuale stadio o in un’area di 3 ettari nella zona occupata dai parcheggi. Il plastico presentato alla stampa sembra interessante: un impianto da 20.000 spettatori disegnato dal Cagliari Calcio e con una copertura quasi totale rivestita di pannelli solari. Ci sono però dei nei: non ci sarà la pista atletica ma una pizzeria sotto e...tutto intorno un parco. Ditemi cosa c’entra un parco? Non sarebbe meglio fare lo Stadio più grande e funzionale con la pista di atletica? (Data presunta: 2010) Ma tranquilli: nulla è definitivo. Il Comune potrebbe bandire una gara internazionale.

Passiamo ora al capitolo delle promesse non mantenute: il progetto del Betile e riqualificazione del quartiere di S.Elia (a cui tengo abitandoci da vent’anni!) dopo almeno 3 anni di trattative e gare internazionali, tra l’altro concluse, sembra essersi definitivamente.. spiaggiato… i fondi erano stati stanziati, le scaramucce tra Comune e Regione sembravano superate… e allora? Purtroppo gli interessi in gioco sono moltissimi (si parla di cifre da capogiro e il progetto è veramente uno spettacolo architettonico come non si è mai visto in Sardegna), ma ahimè queste cose finiscono proprio per deludere gli abitanti della zona e chi in queste cose crede veramente: le ruspe sono ferme e tutto tace. Inutile dirvi che c’è lo zampino della politica… e la cosa fa sorridere perché alcuni deputati di destra sostengono che il Museo Archeologico (che dovrebbe sorgere nel Betile con altre strutture) sarebbe un eco-mostro. Ma, è qui mi sovviene un dubbio: perché l’idea del parcheggio multipiano al Poetto non è da considerare altrettanto un eco-mostro? Quello si, andrebbe evitato: o non volete più vedere la Sella del Diavolo da Viale Poetto?!

E infine, la ciliegina sulla torta: Cagliari avrà la sua (inutile! - inoltre troveranno resti punico-fenici ovunque!) metropolitana sotterranea con i soldi stanziati dal Governo, se ci sarà l’accordo Regione-Comune. La telenovela continua… Non solo si è speso non so quanto per quella leggera, ma… andiamo: il problema da risolvere è a monte: è possibile che se voglio prender un pullman devo attendere 40 minuti? Ragioniamo: prima riordinate le linee e l’efficienza degli autobus e risistemate l’intera ferrovia regionale. Poi, semmai, verranno queste cose. Non resta che sedersi ed aspettare, magari gettando anche un occhio sulla costruzione delle nuove banchine del Porto Canale.

Ps: vi sareste aspettati un intervento sul Papa in Sardegna, eh? E invece no: sarebbe stato scontato! Lasciatemi dire solo una cosa: le strade per arrivare a casa mia erano a dir poco blindate e poi: mi spiegate perchè regalare al Pontefice un Calice d'oro? Con tutto quel denaro speso inutilmente chissà quante opere di carità sarebbero uscite fuori...

Sogni e Delitti

Sogni e delitti Sogni e Delitti (Cassandra's Dream)

Di Woody Allen. Con Ewan McGregor, Colin Farrell, Peter Hugo-Daly, Hayley Atwell, Sally Hawkins. Genere Drammatico, colore 108 minuti. USA, G. B. 2007.
 
Sogni e Delitti si rivela come uno dei migliori film di Woody Allen. Se avete amato come me Match Point, apprezzerete senz’altro anche questo film ambientato anch’esso a Londra e con più di un punto in comune con la storia di Match Point (ad esempio il vestito, i toni e la parlata di Hayley Atwell sono praticamente gli stessi di Scarlett Johansson di Match Point, al punto che nelle prime inquadrature vi chiedere se è la stessa attrice o un’altra, come poi si rivela essere). Dal film traspare il gusto, l’abilità e lo straordinario agio che il regista prova nel raccontare una storia con risvolti thriller, drammatica, mai scontata e a tratti persino grottesca. Scritto con la consueta abilità e complessità Sogni e Delitti racconta (per la prima volta nel cinema di Woody Allen) una storia di una famiglia umile in maniera seria. Certo c’è uno zio ricco e una fidanzata inserita nel giro che conta che garantiscono ad Allen un bel po’ di scene da upper class (sospiro di sollievo!) ma il cuore della faccenda, i due fratelli, è una storia di scalata sociale e di criminalità data dalla necessità, di perdizione per la passione torbida provata per una donna attrice, di delitto e castigo, in un mondo dove a dominare è il caos e il caso.
Sogni e Delitti è indubbiamente un film d’altri tempi, c’è tutto il cinema classico, dall’uomo che nasconde in sé un potenziale omicida al confronto interiore con il divino, fino chiaramente all’ironia anche nel dramma. Se in Match Point il caso era l’elemento che decideva le sorti della storia, qui agisce senza regole e di continuo. Tutti i colpi di scena sono sempre frutto della fortuna o della sfortuna dando l’idea che i protagonisti controllino veramente poco della loro vita nonostante le forti decisioni che prendono. Con un’attenzione maniacale ma incredibilmente sempre diversa per le immagini, Allen fotografa il suo ultimo film con la solita profondità di campo (incredibili le prospettive che riesce a dare alla città, la barca così desiderata dai fratelli), indugiando sui protagonisti nelle inquadrature, mirando a connotare i due fratelli prima di tutto esteticamente nelle loro diversità (tuta da meccanico contro camicia e giacca) ma soprattutto nelle loro uguaglianze (incredibile come in certi punti sembrino davvero fratelli!), e raccontando il dramma senza indugiare sui particolari trucidi (la morte avviene sempre fuori campo, per negazione). Colin Farrell e Ewan McGregor sono due fratelli di origine proletaria. Il primo fa il meccanico, ha il vizio del gioco e un'attrazione fatale per il whisky, il secondo aiuta il padre al ristorante e coltiva confuse ambizioni di riscatto sociale. Quando il ricco zio, trasferitosi in Cina per affari, va a trovarli, i due si precipitano a chiedergli un prestito per uscire dai rispettivi impasse: uno è infatti nei guai con i creditori per aver contratto un debito di gioco, mentre l'altro ha perso la testa per una sensuale, misteriosa e volubile attrice dilettante, con la quale sogna di trasferirsi a Los Angeles. Lo zio si rivela disponibile ad aiutarli, ma pone una condizione pesante come un macigno: sarebbero disponibili a uccidere un suo nemico in affari, le cui rivelazioni potrebbero costargli la galera?