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InterWriteProject: 6

CONVOCAZIONE: CONCLUSA

Con la classifica (che potete visualizzare cliccando su RISULTATI CLASSIFICHE o nell’ALBUM IWP:IMAGE) si è conclusa la sesta convocazione.

>N.B.: Per partecipare a questo free project NON serve alcuna registrazione: è tutto GRATIS (ovviamente!)!

 Puoi votare anche qualora non abbia preso parte alle precedenti convocazioni! Potrai sempre apprendere la storia in un secondo momento (vedi come alla fine dell’Intervento).

Votando entrerai a far parte (se vorrai) dei Partecipanti-IWP e comparirai tra le facce degli Amici (alla sinistra del blog).

>COME VOTARE: …Bastano 5 minuti, fidati! Non è mai stato così facile: continua a leggere per capire di che si tratta.

1. Leggi il breve testo seguente, prestando attenzione ai QUESITI SCRITTI IN ROSSO;

2. Annota le TUE Scelte relative ai quesiti  lasciando un commento direttamente su questo blog;

oppure se non hai un blog personale invia un’e-mail (con oggetto: VOTI o IWP) a: interwriteproject@yahoo.it [il tuo contatto non apparirà, ma verranno trascritte solamente le scelte e il nome o pseudonimo da te indicato]!

>TEMPO per VOTARE: hai tempo per prendere parte alla 7a convocazione dal 3 Marzo 2007 al 9 Aprile  2007.

>La Classifica 11 Aprile 2007.

Suggerimento: se ora non hai tempo o voglia, copia l’intervento, incollalo in un documento Word, leggilo quando ne hai voglia , torna qui e lascia i tuoi voti!

VI

“Carmen… Carmen… Carmen…” ripete più volte Sam nella sua testa.  “Si… è proprio lei” ammette infine, non potendo ignorare ciò che i suoi occhi gli mostrano. Lentamente, si avvicina a quella figura.

Grande è il suo stupore e cresce ad ogni passo. Non sapeva cosa avrebbe trovato in quel luogo. Non avrebbe mai potuto immaginarselo…

Mi aspettavo veramente di trovarla?

Lui stesso non conosce risposta a questa domanda che, malgrado tutto, continua a ronzargli in testa. Avanza, fino ad esserle ad un palmo.

«Non mi abbracci?» domanda lei, con un tono di voce caldo e rassicurante. «In questa stanza non c’è nessun’altro. Siamo soli. Speravo mi trovassi. Anche se, forse, qualcun’altro è sulle mie tracce…»

«Tutto questo non ha senso. Dove è colui che ha messo in moto tutto ciò? …Stai bene?» dichiara l’uomo, stringendola a sé dolcemente e passandole una mano sui capelli corvini.

«Sam, comprendo il tuo stupore» risponde lei, prendendogli il volto tra le mani.

Un delicato profumo di vaniglia gli inonda le narici. Quanti ricordi si associano ad un profumo…

«Cosa è accaduto? Cosa fai qui? Sei partita così, senza nemmeno…»

«Avevamo dei contrasti e questo lo sai meglio di chiunque altro. Avevo bisogno di cambiare aria… Abbiamo bruciato le tappe. Andare a vivere sotto lo stesso tetto dopo pochi mesi di conoscenza… forse avevamo torto.»

«Questo possiamo saperlo solo noi. Non credi?»

«Nessuno può dirlo. Nemmeno noi.»

Sam osserva la donna che ama e prova uno strano senso di angoscia. Si rincuora nel vederla sana e salva. I suoi capelli scuri appaiono ora leggermente più corti rispetto a quanto ricordasse. “Il riscatto” richiama poi alla mente.

«A chi dovrei dare questa somma? Chi mi ha guidato fin a qui non si lascerebbe di certo sfuggire 4.000 € senza batter ciglio… Credo che sia giunto il momento di giocare a carte scoperte.»

«Che intendi dire?” domanda la ragazza, liberandosi dal suo abbraccio e osservando avidamente lo zaino.

«Il blog. I messaggi. Hai fatto tutto da sola. Oppure mi sbaglio?»

«Perché negarlo, dopotutto ormai sei qui. Ho lasciato quel messaggio e ho fatto in modo che ti preoccupassi per me. La foto ti avrebbe sicuramente messo in allarme e il countdown… beh… ogni cosa a suo tempo. Sapevo che non saresti rimasto inerte... Hai preso il primo volo per Firenze… Dico bene?»

«Il rapimento è dunque una tua invenzione?” esclama l’uomo, a stendo trattenendo la rabbia. «Anche Monica è in pensiero. Come sei stata capace di fare una cosa del genere. Per soldi? Solo per questo? Cosa vuoi da me, Carmen?»

«Non esistono mezze misure per quello che ho da dirti. Ma ti spiegherò tutto. Promesso.»

Un rumore sordo e una porta metallica sbattuta violentemente.

«Cosa è stato?» domanda l’uomo, udendo dei passi giungere dall’ingresso.

«Non ci voleva. Deve essere uno degli scagnozzi di quel bastardo.»

«Di chi parli?» (27-Scegli il nome del Boss):

a)      a)  «Roberto Zanchi;

b)      b) «Massimiliano Roveti;

c)      c) «Raimondo Damiani.

d)      d) Suggerisci tu il nome del Boss (nazionalità: italiana)

 

Non dobbiamo attirare la sua attenzione. E’ una persona pericolosa.»

«Come puoi pensare che possa crederti dopo tutto…»

«Shhh» sussurra lei, guardandolo dritto negli occhi. «Nascondiamoci da questa parte.»

«Sei partita sette mesi fa lasciandomi con un centinaio di dubbi.»

«Non potevo più restare. Sarebbe stato troppo rischioso. Perfino per te…»

«Di cosa stai parlando? In che guaio ti sei messa?»

«Qualcosa di complicato. E il tempo che mi resta è poco. Ecco il perché del countdown.»

«Carmen basta risposte elusive. Voglio sapere del countdown: cosa rappresenta?»

«Indica il tempo massimo che mi hanno concesso. Loro non chiedono: ordinano. E’ difficile da spiegare… mi è stato affidato un compito… E puoi starne certo… se non porterò a termine quanto mi è stato ordinato… non si faranno alcun scrupolo.»

«Loro? Di chi stai parlando? E per fare cosa?» domanda a voce alta Sam, attirando così l’attenzione di quell’uomo tanto temuto dalla ragazza.

«Trovati!» esclama questi, un pelato sui trentacinque anni e, nello stesso istante,: (28-Cosa accade una volta scoperti?):

a)      a) Carmen gli getta una soluzione alcolica lì rinvenuta;

b)      b) Sam lo stordisce sorprendendolo con un pugno allo stomaco;

c)      c) Carmen e Sam spingono con forza verso di lui una pesante libreria in ferro battuto.

 

«Loro chi? E di compito parli?» domanda nuovamente Sam, salendo di corsa gli scalini e raggiungendo il parcheggio con le due macchine.

«Uccidere. Devo uccidere un uomo» rivela la ragazza.

«Ma che cosa stai dicendo? Sali in macchina. Allontaniamoci da qui e mi racconterai tutto.»

«Non possiamo salire. Non ora. Non è sicuro. Quell’uomo non è venuto solo e come vedi le ruote della mia macchina sono state squarciate…»

«Non mi fido di te…»

«Le tue parole mi hanno male.»

«Puoi forse biasimarmi?»

«Forse comprenderai non appena saprai la verità… Ora ti chiedo di seguirmi: la tua vita è in serio pericolo. Da questa parte» afferma Carmen, prendendo la mano di Sam.

Frattanto il pelato, compare all’ingresso dell’edificio.

I due, procedendo velocemente, sino ad addentrarsi nei pressi di una stradina, sbucano in Piazza della Signoria, la più bella piazza della città. Corrono senza voltarsi e mettono alla prova sé stessi, tentando di eludere il loro inseguitore e nascondendosi sotto un portico, abbastanza umido, dagli alti muri in cemento. Essendo una zona poco illuminata, i due sfruttano il vantaggio offerto loro dall’oscurità.

Sam fa cenno alla ragazza di non fare rumore, stringendola a sé e trattenendo il respiro.

L’uomo che hanno evitato prima è sulle loro tracce e li fiuta, come un segugio alla cerca di una preda…

Si ode in lontananza la sirena di un’ambulanza.

Poi, improvvisamente, (29-Non ora!):

a)      a) Un brivido percorre la schiena di Carmen, che subito starnutisce;

b)      b) Il cellulare di Carmen inizia a squillare emettendo una suoneria fortissima;

c)      c) Alcuni ragazzini si avvicinano a loro, chiedendogli se hanno da accendere.

 

Attirata l’attenzione, il pelato non demorde e gli corre dietro. E’ un attimo: i due attraversano la strana e, coperti da un’ambulanza fermatasi per prelevare un ferito, spariscono alla vista dell’uomo che pare non darsi pace per averli perduti. Sam e Carmen ritornano quindi rapidamente al parcheggio, dove la smart prestata da Monica Gambetti li attende.

«Sali, in fretta. Non dovevo darti retta: abbiamo solamente perso tempo. Non prendere subito la macchina è stata una pessima idea.»

«E’ stata la tua fortuna. Ti avrebbe sparato in testa. E’ uno degli uomini migliori del Boss. E lui predilige solo il meglio.»

Sam mette in moto e si allontana rapidamente. Mille pensieri si agitano nella sua mente. Vorrebbe soffocarli, ma sente il bisogno di avere delle spiegazioni.

«Perché ti sei fatta invischiare in questa cosa? Cosa c’è sotto?»

«C’è sempre una ragione per ogni gesto. Non eri forse tu a dirlo?»

«Perché tutto ciò?»

«Per soldi.»

«Vile denaro…»

«Mezzo milione di euro. Non è una bella sommetta per cambiare vita e buttarsi tutto alle spalle?»

«Oh certamente. In fondo devi solamente togliere di mezzo un uomo…»

«Non si era parlato di uccisione. All’inizio dovevo solamente sedurre quest’uomo e farmelo amico. In seguito diventarne l’amante e mettere così le mani sui suoi progetti, contatti e rubare i brevetti della sua industria. C’ero quasi riuscita ma qualcosa è andato storto: vogliono che lo uccida con una potente assunzione di veleno. Non sono capace di fare una cosa del genere.»

«Ma perché hai montato tutta questa storia? Qual è il mio compito in tutto ciò?» domanda in collera Sam.

«Inizialmente ti ho chiesto dei soldi.»

«Mi hai chiesto un riscatto con un distorsore vocale. Ma poi hai cambiato idea. Perché?»

«Si, quei soldi mi avrebbero nascosto per breve tempo. Un mese forse, o quattro… ma mi avrebbero trovato. Loro hanno dei potenti mezzi.»

(30-il Dialogo Sam-Carmen si conclude con:)

a)      a) «Andiamo» ribatte l’uomo allontanandola da sé. «Non posso fidarmi di nessuno in questa città. Nemmeno di te» dichiara serio;

b)      b) «Non avrei mai creduto che ti fossi cacciata in un simile pasticcio» dichiara l’uomo, prendendole le mani.

c)      c) «Troveremo una soluzione. Farò il possibile. Ma non sarà facile: in questa città non conosco nessuno» dichiara l’uomo spostandole una ciocca di capelli nerissimi.

La radio si accende automaticamente non appena messo in moto con (31- Scegli artista-musica):

a)      a) un pezzo dei Garbage;

b)      b) un pezzo dei Red Hot Chili Peppers;

c)      c) un pezzo dei Muse.

«Non ci voleva…»

«Che accade?»

«Quel tizio non demorde. L’abbiamo dietro» gli rende noto Sam, osservando i fari dell’autovettura riflessi dallo specchietto retrovisore.

 

>IWP: To be continued…      solo su:  http://aelfwine1fabietto.spaces.live.com

>Fine VI parte.

<> Riassumendo, ecco ciò chi cui avrei bisogno: <>

27- Nome del Boss;

28- Cosa accade una volta scoperti?;

29- Non ora!;

30- Conclusione del dialogo Sam-Carmen;

31- Musica dell’autoradio.

>>>Esprimi adesso le Tue scelte e potresti essere accontentato/a… In caso di risposte ex-equo, deciderò come meglio credo! Invia le tue preferenze nei modi indicati e controlla la classifica il giorno della data segnalata!

>>> Sei tu a prendere le decisioni. L’IWP ha bisogno anche del tuo contributo per far proseguire la storia!

:::::::            V O T A T E  ! ! ! ! !        :::::::

>IWP: EXTRA!  

Mettiti alla prova con l’ IWP: TEST   Link: http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=iwp

>Cosa è accaduto nelle P U N T A T E   P R E C E D E N T I ?

Se la storia ti sei incuriosisce, ti rimando alla lettura di tutto il materiale del project nelle Categorie-IWP (se hai scoperto ora il mio blog, se hai perso un capitolo o vuoi rinfrescarti la memoria, si trovano nella colonna alla sinistra del blog: troverai PROLOGO, PRIMA-QUINTA PARTE del racconto. Ci sono con anche i Voti dei Partecipanti, i Commenti, il Regolamento relativo all’InterWriteProject (IWP)).

Classifica n.6

Ecco i risultati alla chiusura della 6a convocazione!

Un sentito GRAZIE a tutti coloro che (ancora una volta) hanno risposto alla convocazione dando il Loro contributo.

E un benvenuto ai Nuovi partecipanti, sempre ben accetti e che spero continueranno a leggere gli sviluppi dell’IWP!

Potete controllare il RISULTATO DEI VOTI nell’immagine allegata (clicca per ingrandirla. Oppure nell’Album IWP:Image alla destra del blog)!

Avete perciò deciso che:

-          la risposta di Sam è:………………………………………………………………“HO FORSE ALTERNATIVE?,

-          le chiavi sono nascoste nel………………………………………………………………..CASSETTO/SPECCHIO,

-          Carmen Johnes è:……………………………………………………..…CAPELLI NERI LISCI, OCCHI SCURI,

-          Allo specchio Sam…………………………………………………………………………………………....SI RADE,

-          La porta: …………………………………………………………………….………. APERTA e SAM LA SPINGE.

 

>>>> Da domani il proseguo della storia sarà on line e votabile!!

 

Garbage: album e curiosità 2

Prosegue il viaggio alla scoperta del mondo alternative-pop-rock dei Garbage

Garbage, il loro album d'esordio (pubblicato il 15 agosto 1995) conquista subito pubblico (oltre quattro milioni di copie vendute in tutto il mondo) e critica, con le sue ballate torbide e i suoi hit da knock-out immediato: "Only happy when it rains", con un ritornello orecchiabile che non lascia scampo, "Stupid girl", con echi di disco-music stile Blondie, "Milk", una ballata intensa e vellutata, "Queer", un trip hop dalle atmosfere torbide, "Vow", un carosello di effetti sonori disparati. Nato durante sessioni di registrazioni e remixing negli Smart Studios di Vig, nei quali lavorarono, oltre ai Nirvana, anche artisti del calibro di Depeche Mode, U2, Killdozer e molti altri, Garbage è un collage di sonorità sintetiche, una cascata di suoni e arrangiamenti, una sequenza continua di cambi di ritmo, tra rock, pop, techno, trip-hop, che si fondono in modo perfetto con i vocalizzi languidi e i testi aggressivi di Shirley Manson. Il primo singolo estratto dall'album fu Vow, che fu anche il primo brano ad essere completato dalla band durante le sessioni di registrazione. Seguirono Only Happy When It Rains e i grandi successi Queer e Stupid Girl. Il quinto ed ultimo singolo fu Milk.

Il 9 novembre 1996 fu pubblicata Garbage Video, una VHS promozionale che raccoglieva i video dei cinque estratti, diretti da Samuel Bayer e Stéphane Sednaoui. Nella versione giapponese furono inserite anche due bonus track Subhuman e #1 Crush.

Soundtracklist:  Supervixen , Queer , Only Happy When It Rains, As Heaven Is Wide, Not My Idea, A Stroke Of Luck, Vow, Stupid Girl, Dog New Tricks, My Lover's Box , Fix Me Now , Milk.

 

Curiosità: Il titolo del primo album doveva essere "Sad Alcoholic Clowns", ovvero "Tristi Clowns Alcolisti", ma alla fine si optò per un meno 'originale' "Garbage". Piano piano il primo lavoro superò i 3 milioni di copie vendute nel mondo, con grande sorpresa degli stessi componenti del gruppo. All'uscita dei singoli il successo si completò; e con il quarto, "Stupid Girl", che si posizionò in 'Top 5' in Gran Bretagna, avvenne l'entrata anche di "Garbage" nella 'Top 10'. L' 11 Novembre 1996 uscì una versione remixxata di "Milk" in collaborazione con l'artista trip-hop Tricky, che ne precedette numerose altre firmate assieme ai Massive Attack, Goldie e Rabbit in the moon. Sin dagli inizi i Garbage sfornarono singoli con confezioni particolari e in tiratura ridottissima, come concerne per "Vow", "Only happy when it rains", "Subhuman" e parecchie altre raccolte che rendono molto difficile elaborare una discografia completa e priva di errori. Gran parte di quell'anno, 1996, fu trascorsa in tour negli Stati Uniti con grande guadagno in popolarità, a cui si aggiunsero, il 14 Novembre agli 'MTV Music Awards', la vittoria nella categoria "Best Breakthrough Band" ossia "Miglir Gruppo Emergente" e la candidatura di "Stupid Girl" nel raggruppamento delle "Migliori Canzoni".


Version 2.0 è il secondo album, pubblicato nel 1998. Il lavoro conferma l'efficacia della loro girandola di suoni, con la ballata malata "I think I'm paranoid" (divenuta la musica di un noto spot di orologi), l'esplosiva melodia di "Push it", il battito disco di "Dumb", il funky-soul di "You look so fine". Un repertorio in bilico tra il rock'n'roll classico dei Pretenders, il grunge aggressivo dei
Nirvana, il trip-hop di Portishead e Massive Attack, e i ritmi dance di Madonna e Blondie. L'effetto è seducente. Le canzoni sono zeppe di suoni vellutati, di citazioni per audiofili, di stereotipi delle radio FM. Lo ammette la stessa Manson: "Abbiamo preso a prestito, da tutte le zone della musica e da tutti i periodi. Anni '80, '70, '60, e 90: pop, techno, drum'n'bass, rock. Mi piace in particolare tutta la pop music, a partire dai Beach Boys".
Un lavoro di registrazione così sofisticato non si presta facilmente a una riedizione live: "Come facciamo dal vivo? Semplice,
imbrogliando... - racconta la cantante scozzese -. Butch e gli altri tengono i samplers vicino agli strumenti tradizionali. Anche se non riusciamo a riproporre tutto per filo e per segno, l'importante è che l'essenza delle canzoni venga rispettata. Ok, facciamo un sacco di 'taglia e cuci' musicale, ma garantisco che siamo una vera band". Parola di Shirley, che nel gruppo suona anche la chitarra.

Soundtracklist: Temptation waits, I think I'm paranoid, When I grow up, Medication, Special, Hammering in my head, Push it, The trick is to keep breathing, Dumb, Sleep together, Wicked ways, You look so fine.

 

Curiosità: Il grande e meritato successo non fece perdere la testa ai quattro, che non lasciarono la piccola  etichetta "Mushroom" in Gran Bretagna e la "Almo Sounds" negli Stati Uniti, quando si trattò di far uscire il nuovo album nel 1998. Venne nuovamente scartato il titolo "Sad Alcoholic Clowns", così la seconda raccolta venne nominata "Version 2.0", forse per evidenziare il carattere più elettrico e computerizzato rispetto a prima. Non viene scartata questa tesi da Steve Marker che dichiarò di "aver premuto su un tasto più elettronico e tecnologico" oltre a dire a nome della band che lo "ritenevano migliore del primo in quanto più consapevoli di ciò che stavano facendo" ed elogiando la voce di Shirley "al top della sua condizione". Il primo singolo che uscì fu "Push It" il 27 Aprile 1998, che precedette di una manciata di giorni il lancio di "Version 2.0", l'11 Maggio. Seguì il singolo "I Think I'm Paranoid", mentre in Italia fu proprio questo il primo ad essere nei negozi, martellandoci piacevolmente per tutta l'estate; venne seguito da "Special", "Push It", "When I Grow Up", "The Trick Is To Keep Breathing" e "You Look So Fine". I Garbage decidono di trascorrere 12 mesi in tour (le ultime tappe del lungo viaggio intrapreso sui palchi ti tutto il mondo sono Australia e Nuova Zelanda) prima di pensare al terzo album e compongono la canzone che da il titolo al film di James Bond: "The World Is Not Enough", struggente ballata dove la rossa vocalist (che dice di ascoltare soprattutto Bjork, PJ Harvey, Fiona Apple e Tori Amos) ha messo in luce tutta la sua sensualità. Nel Gennaio 2000 la band si concede un mese di meritato riposo, ma da Febbraio tornarono al lavoro, prima per preparare una raccolta di b-sides più due canzoni inedite ('Silence Is Golden' e 'Til The Day I Die'), poi ripensandoci: in una mail Shirley annunciò la sospensione del progetto e il contemporaneo inizio dei lavori  per il nuovo album.


Beautifulgarbage è pubblicato nel 2001 dalla Mushroom.

Creato alla fine del tour per “Version 2.0” negli Smart Studios di Madison, Wisconsin, “Beautifulgarbage”, terzo album in studio, riflette un po’ dello scenario decadente e alienante che quella cittadina evoca tanto da ispirare registi da brivido come John Carpenter e David Lynch. “Beautifulgarbage”, con quel titolo così contraddittorio da evocare un ossimoro, nasconde un mondo fatto di bambole dalle braccia rotte, reginette con il mascara che cola dalla loro faccia e i tacchi rotti, maschietti che vogliono essere femminucce, amori finiti di fronte alle tazzine del caffè, passioni disperate, starlette odiate e amate, sante e sgualdrine, carogne lasciate ai cani, bambini che si addormentano con i fantasmi... Ma questo universo ostile, dove “it can feel good to feel pain” e la disperazione porta a dire “I just don’t care anymore”, ci riserva una sorpresa, ed è tutta nel sound. Rispetto alle distorsioni elettroniche degli album precedenti, qui le sonorità sono più addolcite, soffici, e lasciano la strada del rock per darsi un’aria più pop, che a volte sconfina nel funk e hip hop. “Androgyny”, il primo singolo tratto dall’album, vede una Shirley dalla voce dolce come il miele arrampicarsi su beat r&b che fanno alzare le sopracciglia in segno di piacevole sorpresa, e che diventano una base hip hop più spavalda in “Untouchable”. “Cherry Lips (Go Baby Go!)” è bubblegum pop, sì, ma alla stricnina. Niente di meglio per osannare la diversità di un “delicate boy”! E l’essenza di “Beautifulgarbage” può ritrovarsi tutta in “Can’t Cry These Tears”, una canzone che ricorda quelle che facevano da sottofondo ai balli delle debuttanti anni ’50. Con la differenza che le debuttanti sono trasfigurate dall’angoscia e sicuramente hanno perso ogni fiducia nel mondo di ‘wannabes’ attaccato in “Parade”. Come dire: Doris Day catapultata nel mondo di Tim Burton. Se questa è bellissima immondizia, vogliamo vivere in una discarica!

Il ritorno dei Garbage è sempre nel segno di un frizzante pop-rock elettronico, figlio sempre più evidente del disco-punk dei Blondie. Il fascino selvaggio di "Only happy when it rains" riaffiora, a sprazzi, nell'agrodolce "Silence is golden", nella dance atmosferica di "Cherry Lips (Go Baby Go)" o nell'accattivante singolo "Androgyny", un titolo con un chiaro richiamo sessuale.

Quattro i singoli estratti dall'album (Androgyny, Cherry Lips, Breaking up the Girl e Shut Your Mouth), il secondo dei quali divenne famoso anche grazie al fatto di essere stato scelto come jingle di una nota marca di orologi. L’album ricevette delle buone recensioni dalla rivista Rolling Stone ( stralci riportati sopra) e da altre riviste di settore. Si posizionò quindi al #6 delle classifiche inglesi e al #13 di quelle statunitensi. Il secondo singolo, Cherry Lips, stazionò per 3 settimane nella Top 40 inglese. Il gruppo andrà in tour di supporto agli U2 in Europa, e successivamente con i No Doubt negli Stati Uniti. L'album ebbe un buon successo in Australia, dove diventò triplo disco di platino (oltre 210.000 copie vendute), e debuttò al primo posto delle ARIA Charts. Anche il singolo Cherry Lips riscosse un ottimo successo, ricevendo il disco d'oro (oltre 35.000 copie vendute).

Soundtracklist: Shut Your Mouth, Androgyny, Can't Cry These Tears, Til the Day I, Cup of Coffee, Silence is Golden, Cherry Lips (Go Baby Go!), Breaking up the Girl, Drive You Home,  Parade, Nobody Loves You, Untouchable, So Like a Rose.

 

Curiosità: Si prospettò per la copertina di Beautifulgarbage un’anitra su una inquinata zona lucustre, ma si preferì l’elaborata esplosione della rosa (copertina a mio dire, fantastica!). L'idea del nome BeautifulGarbage è venuta a Shirley ascoltando la canzone delle Hole 'Celebrity Skin' che conteneva appunto quelle due parole nel testo. La band comincerà a girare in tour in Europa, in locali più piccoli, a partire da Novembre. La canzone 'Cherry Lips' è in realtà Wonderjam, l'ultima canzone composta dalla band, appena prima di cominciare i mixaggi. Shirley parlando di “Androgyny” spiega: "Ognuno ha una parte femminile e una maschile. Una prevale, ma l'altra non viene annullata. Ragazzi e ragazze insieme... una situazione ideale". E a proposito di "Cherry Lips (Go Baby Go)", Shirley tiene a fare una curiosa precisazione: "E' il primo brano in cui compare la tuba. Dopo tutto, ho perso la verginità con un suonatore di questo strumento. Se lo dice lei... Beautifulgarbage durante la  settimana di vendità è:  #1 in Australia, #2 in Grecia, Nuova Zelanda e Malta, #3 in Francia, #4 in Irlanda, Singapore, Belgio e Finlandia, #6 in UK, Canada e Germania, #7 in Spagna e Norvegia, #8 in Portogallo, #9 in Italia, #10 in Svizzera, #12 in Danimarca, #13 in USA e Austria, #16 in Giappone.

Il terzo album è caratterizzato da eventi:  Butch è malato di Epatite A, ma fortunatamente necessita solo di riposo per rimettersi in sesto. Al suo posto nel tour europeo troviamo Matt Chamberlain alla batteria. Shirley si fa (per la prima volta…?) bionda per “Cherry Lips, il 2° singolo, canzone nel cui testo si parla, appunto, di "golden curls", riccioli biondi.

Cherry Lips censurato. Mtv Uk ha deciso di trasmettere “Cherry Lips” in orario notturno, a causa di alcune scene ritenute inopportune (Shirley che calpesta una lampadina in particolare!!). Nel video sono inoltre presenti scene con un essere invisible ed altre ambientate in una toilette.

Intanto Shirley ha confermato che solamente negli USA il singolo non sarà Cherry Lips ma Breaking Up The Girl, del quale è in preparazione un video.


A dieci anni dal folgorante esordio, i Garbage tornano in studio per pubblicare
Bleed Like Me (2005). L'album segna un ritorno alle radici rock del gruppo, pur senza rinunciare ai refrain accattivanti che ne hanno sempre caratterizzato la produzione. Il singolo "Why Do You Love Me" riesce a fare centro, così come il riff tagliente di "Bad Boyfriend" e la darkeggiante "Run Baby Run". Non mancano anche le consuete ballate struggenti, che stavolta assumono le sembianze della title track e di chitarra acustica e pianoforte dal titolo "It's All Over But Crying", mentre "Metal Heart" unisce battito industrial e suadenti archi neo-romantici. L'oscura "Happy Home" regala un commiato suggestivo, con i suoi intrecci di feedback e violini. Ma questa volta lo hanno fatto senza troppe ampollosità: meno brani, meno loops, meno samples, meno tastiere. "La parola d'ordine era 'semplice", afferma Erikson. "Dal punto di vista delle canzoni credo sia il lavoro migliore che abbiamo fatto. Dipendevamo dalle canzoni, piuttosto che dalla produzione". Dipendevano anche dalle chitarre, chitarre e ancora chitarre. "È ciò di cui vado più fiero di questo disco", dichiara Marker. "Siamo fermamente convinti di essere più di ogni altra cosa una potente rock band, una guitar band con la voce di Shirley. Quando abbiamo fatto il primo disco, non avevamo mai suonato dal vivo". "Quando la gente ci viene a vedere, nessuno si aspetta qualcosa di così potente", afferma la Manson. "Del tipo, 'oh mio dio, una rock band!' "Cosa che non è mai stata catturata in un nostro disco ma con l'ultimo album ci siamo avvicinati molto". E il merito va in parte a lei. Dopo aver visto i suoi compagni seduti in studio, chitarre al collo, armeggiando le parti, la Manson ha puntato i piedi. "Dov'è l'energia?" ha detto. "Per la prima volta dopo molto tempo, i ragazzi hanno alzato al massimo l'amplificatore e si sono messi a suonare a tutto spiano, con straordinaria forza e vigore. Credo che lo si possa sentire. E le chitarre vengono fuori ancora meglio". In "BLEED LIKE ME" tutto suona alla grande. Le chitarre distorte danno a "Why Do You Love Me" un over-tone che è sinistro e supplichevole allo stesso tempo, con una melodia che Vig descrive come alla Spector. Il brano funky, destinato a diventare un classico dei club, "Boys Wanna Fight" dà una impudente e indiretta stoccata a quello che succede nel mondo, mentre la cantinelante "Sex Is Not the Enemy" ne infligge una diretta ai cosiddetti leaders morali. Il crescente ritmo di "Happy Home" e la ballata "It's All Over But the Crying" sono le più ricercatamente vulnerabili rispetto alla rabbia e la distorsione delle altre canzoni.

Soundtracklist: Bad boyfriend, Run baby run, Right between the eyes, Why do you love me, Bleed like me, Metal heart, Sex is not the enemy, It's all over but the crying, Boys wanna fight, Why don't you come over, Happy home.

 

Curiosità: Il giorno in cui i Garbage si sono ritrovati nel Wisconsin per iniziare a lavorare al loro quarto album, sono bastati solo 30 minuti per comporre la scintillante e tagliente "Right Between the Eyes". Ma le cose non sarebbero andate così bene per il resto dell'album. La band ha dovuto affrontare malattie, interventi chirurgici, disaccordi creativi, importanti cambiamenti di vita e un doveroso periodo sabbatico. Ma nulla di buono si ottiene con facilità… e BLEED LIKE ME è semplicemente formidabile. Dal vigoroso e masochistico brano di apertura "Bad Boyfriend", alla potenza industriale di una protesta pop in "Metal Heart", al trasgressivo brano che dà il titolo all'album, tutto è come ci aspettavamo da una delle più acclamate ed innovatrici band dell'ultimo decennio: un album sexy, dalle sonorità ambiziose, emozionalmente carico ed orecchiabile. "Per quanto mi riguarda è un miracolo che lo abbiamo finito", afferma Shirley. "Avevamo rotto", è il commento di Marker, ed è anche il punto di vista della Manson. "Era sceso il buio" afferma Erikson. "Tutti noi eravamo d'accordo a lasciare che le cose andassero così". Più semplicemente "Non concordavamo sulla direzione che la musica doveva prendere", continua. "C'erano momenti in cui uno di noi se ne veniva fuori con del materiale, ma gli altri tre non sembrano essere sulla stessa linea d'onda. Quando perdi quel traît d'union che è la musica, allora non c'è più nulla".
Fortunatamente è una storia dal lieto fine.
"Quello che abbiamo capito, dopo cinque mesi di riflessioni, era che avevamo superato anche questa crisi...", afferma Marker. "E lo vogliamo ancora fare", conclude la Manson. "Davanti a noi sono passate diverse band che come sono apparse sono anche sparite, ma noi siamo ancora in piedi, vogliamo fare dischi, non curanti del successo, delle aspettative o di altre forze esterne. È questa una sensazione che ci aiuta a prendere forza e vigore, e credo che alla fine ci abbia aiutato a terminare il disco che volevamo".
Sono andati in studio con Dust Brother John King e ne è uscito solo "Bad Boyfriend" e niente più. "Con tutto il rispetto per lui", afferma Erikson. "È stata un'esperienza interessante, che ci ha fatto conoscere altri modi di fare le cose, ma noi eravamo fissati con il nostro metodo. E abbiamo compreso che il nostro è assolutamente buono". "Abbiamo capito che solo noi siamo in grado di fare un disco dei Garbage", dichiara Vig. Così dopo una raffica di spedizioni di dischi e di invii di file audio per posta elettronica, ognuno dallo studio della propria casa, si sono riuniti allo Smart per lavorare al "mixing"—un processo di selezione e collage e ri-registrazione: è così che i Garbage mettono insieme le canzoni. L'album include talune importanti collaborazioni, come quella di Matt Walker (Filter, The Smashing Pumpkins), del bassista Justin Meldel Johnson (ImaRobot, Beck) e soprattutto quella di un certo batterista part-time con cui Vig ha lavorato nel passato. "È stato grandioso", afferma Vig a proposito di Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana e poi frontman dei Foo Fighters, e della sua apparizione come guest star in "Bad Boyfriend." "L'ha provata un paio di volte e poi è andato in sala regia per risentirla. Durante il break, si è rivolto a Duke chiedendogli "Cosa dovrei fare qui, devo esagerare?" E noi gli abbiamo detto esagera, esagera! E nella registrazione successiva è letteralmente impazzito! La batteria si infiamma là dove si fermano le chitarre, è il caos totale. Aveva uno strano ghigno impresso in faccia ed è stato incredibile vederlo suonare di nuovo".
E a proposito di Vig e dell'invito a riflettere su ciò che ha fatto in qualità di producer, si ritrova con BLEED LIKE ME a compiacersi non senza meraviglia dei Garbage. " Come band siamo arrivati ad un punto dove mai avrei pensato", egli dichiara. "Arrivare a fare un quarto disco è stata una vera fortuna", la Manson riecheggia. "La nostra è stata incredibilmente una lunga storia. Ne siamo al contempo sorpresi ed orgogliosi". "È veramente difficile stare insieme come band, sarebbe sicuramente stato più facile perseguire i nostri desideri individuali", continua la Manson. "Ma credo ancora nel concetto di band: di persone che stanno insieme e che trovano un modo comune di lavorare su qualcosa. Continuo a essere innamorata della favola del rock'n'roll."

 

Dopo quattro dischi - Garbage (1995), Version 2.0 (1998), Beautiful Garbage (2001) e “bleed like me” (2005)- i Garbage hanno visto i propri album occupare le vette delle classifiche in tutto il mondo, hanno prodotto innumerevoli singoli di successo ("Queer", "Happy When It Rains", "Stupid Girl", "Special", "Cherry Lips", “Why do you love me”, “Run baby Run”), hanno ricevuto ogni tipo di riconoscimento, si sono guadagnati numerose Grammy nominations (incluso quella come Best New Artist nel 1997 e Album of the Year per Version 2.0 nel 2001) e hanno lavorato al tema della colonna sonora del film James Bond. Si sono esibiti in circa 1000 show, dalle bettole ai capannoni, a giganteschi festival, e hanno accompagnato in tour gli Smashing Pumpkins, Alanis Morrisette, gli U2 e i No Doubt.  La Manson, Vig, Erikson e Marker sono sinceramente appassionati di musica, ugualmente innamorati di sperimenti e bubblegum, di rumore e bellezza, sempre impegnati a saldare suoni brillanti, grandi hooks e grandiose melodie alla sensibilità goth-glam della Manson e al suo innato pessimismo scozzese.  Erano a tutti gli effetti una famiglia e in una famiglia ci sono sempre conflitti e disfunzioni. Era già in fermento al tempo di Beautiful Garbage, uscito il 4 Settembre 2001. Poi è stato il turno di 9/11. Improvvisamente, mentre facevano interviste e promo tours, tutto sembrava essere inappropriato e non certo divertente. Perfino il tour americano in qualità di supporter degli U2, al tempo in cui Bono si era sinceramente calato nel dolore della nazione, è diventato un problema - nel mentre a Vig viene diagnosticato un caso serio di epatite A. La band non si ferma e lo sostituisce con i batteristi Matt Chamberlain e Matt Walker, e il tutto si fa ancora più strano ("È la prima volta in 20 anni che suono con un altro batterista," afferma Erikson). E oltre a questo, Vig si sposa con la sua ragazza di sempre, Marker e sua moglie hanno il loro primo figlio, la figlia di Erikson trova marito e Manson perde la voce — un intervento chirurgico riuscirà a rimuovere con successo una ciste alle corde vocali. Arrivato il momento di pensare ad un nuovo disco, i Garbage decidono di ritornare a Madison. Ma il progetto sembra non andare in porto. Poi la svolta: un nuovo album e un nuovo tour mondiale. Ora i garbage si riposano e danno ai fan  qualcosa che aspettano da tanto: Absolute Garbage, una raccolta dei loro migliori pezzi (2007).

 

Fonte: http://garbage.warnermusic.it e www.wikipedia.it, voce: garbage

Per maggiori info: vedere intervento ad esso dedicato, cliccando nella Sezione Musica, qui in basso.

 

Ne approfitto inoltre per dire ai Lettori del blog che mi sono LAUREATO IN SCIENZE GIURIDICHE!!! Party (vedere Album per qualche foto)