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InterWriteProject: 4INTERWRITEPROJECT: l’esperimento continua…CONVOCAZIONE: CONCLUSACon la classifica (che potete visualizzare cliccando su RISULTATI CLASSIFICHE o alla fine di questo intervento) si è conclusa la quarta convocazione. Questa è una grande soddisfazione: sono già passati 4 mesi di interventi, commenti e voti. Inoltre il blog ha raggiunto il rilevante traguardo di più di 1000 visitatori! VOTARE è non è mai stato così facile: ignorate il regolamento (a molti l’annuncio nella pagina iniziale del blog mette in agitazione, ma non c’è scritto nulla di più di questo che ora vi ripeto) e continuate a leggere l’intervento fino alla fine per capire di che si tratta. E’ un pochino lungo, ma credetemi, in cinque minuti avete già finito! E poi: è un blog, fatto di parole… >N.B.: Per partecipare a questo free project non serve alcuna registrazione: è tutto GRATIS (ovviamente!)! Puoi votare anche qualora non abbia preso parte alle precedenti convocazioni! E non sarai vincolato a votare ancora, anche se mi farebbe piacere! Suggerimento: copia l’intervento e incollalo in un documento Word, leggilo quando ne hai voglia e poi manda i tuoi voti!
>COME VOTARE: …è facilissimo! 1. Leggi il breve testo seguente, prestando attenzione ai QUESITI SCRITTI IN ROSSO. 2. Annota le TUE Scelte relativi ai quesiti lasciando un commento direttamente su questo blog; oppure se non hai un blog personale invia un’e-mail (con oggetto: VOTI) a: interwriteproject@yahoo.it [il tuo contatto non apparirà, ma verranno trascritte solamente le scelte e il nome o pseudonimo da te indicato]! >TEMPO per VOTARE: hai tempo per prendere parte alla 5a convocazione dal 2 Dicembre 2006 al 13 Gennaio 2007. [Questa volta avete più tempo essendoci le vacanze!! E poi non dite che non penso ai (miei) partecipanti! >La Classifica: 15 Gennaio 2007. Che dire allora se non: “Che l’esperimento continui…” IVMonica Giambetti si precipita rispondere dopo tre squilli e attende di udire una voce all’altro capo del telefono. Nulla. Silenzio assoluto. Solleva le spalle e guarda Sam. «Chi è ?» domanda questi, chiudendo la porta dell’appartamento. «Nessuno. Hanno riattaccato.» «Poteva essere Carmen. Pensi sia possibile dopo quello che abbiamo trovato?» «Non saprei.» «C’è un modo per rintracciare il numero dell’ultima chiamata ricevuta?» «Si, basta comporre un prefisso e dovresti conoscere il numero…» «Che aspetti? Digitalo!» La ragazza compone il numero e attende in linea. «Non c’è nulla da fare. Dice che l’utente chiamava da un numero privato non rintracciabile. Una cabina telefonica, forse.» «Dannazione…» «Sarebbe meglio non trarre conclusioni azzardate. Poteva anche essere qualcuno che ha sbagliato numero.» «Questa storia si fa sempre più contorta.» «Cosa è stato?» domanda la ragazza. «Niente. E’ solo la mia pancia che brontola.» «Mettiamo qualcosa sotto i denti, allora?» «Sono stanco e confuso. Cosa avrà a che fare tutto ciò con la scomparsa di Carmen?» «Angustiarti non risolverà certamente nulla… Ora riposati. Sei esausto. Se succederà qualcosa ti renderò partecipe. Stai tranquillo.» «Come puoi dirmi di stare calmo? Dopo una cosa del genere? Non sembri per nulla provata da quello che abbiamo appena letto.» «Non sempre esterniamo i nostri stati d’animo.» «Non sempre siamo in grado di nascondere agli altri la verità.» replica Sam senza mezze misure. «Cosa stai cercando di dirmi?» «Credo che tu sappia parecchie cose. Certo, conosci Carmen da solo sette mesi, ma… Non hai mosso ciglio.» Monica resta in silenzio. Pensa tra se: (17-Scegli il pensiero della ragazza): a) “Non saprei proprio come aiutarlo. Carmen non aveva previsto la sua ostinazione. Possibile?”; b) “Non crede alle mie parole. Ma questa è la verità; non so proprio che fine abbia fatto Carmen”; c) “Sino a che punto reggerò con tutto questo? Forse dovrei dirgli quello che so. O credo di sapere.” «Le tue parole sono dure. E ingiuste… Ti sbagli» replica infine questa. «Sarà meglio per te.» «E’ una minaccia? Perché dubiti di me? In fondo, potrei dubitare anch’io di te. Ti conosco da poche ore.» «Sarà meglio che ora vada a riposare. Non ho fame.»
Le ore trascorrono lente e Sam, disteso sul divano, riesce a riposare, sebbene a fatica. “Cosa avrà voluto dire Carmen con quelle parole?” pensa nel suo sonno agitato. Vede, l’amica di Carmen appena conosciuta, la seria alfanumerica, il nome della via… Si sveglia di soprassalto, madido di sudore. Allunga una mano verso il suo orologio da polso. “Sono le 17. Il countdown segna che mancano 304 ore.” Guarda il soffitto dipinto con pallido celeste. Vorrebbe mettere qualcosa in pancia. Giunto in cucina scorge Monica bere un bitter e addentare un sandwich. «Bensvegliato. Spero sia riuscito a riposare.» «Perdonami, non ho ragione di addossarti la colpa. Né tantomeno di credere che tu possa conoscere chissà cosa… Sono tormentato. L’idea che l’abbiano rapita si fa sempre più marcata. Per quanto provi a soffocarla… è tutto inutile.» «Non è successo nulla, ok? Io sono in pensiero per Carmen quanto te. Ho paura, ma lasciarmi prendere dal panico è l’ultima cosa di cui ora abbiamo bisogno. Attendiamo due giorni. E vedremo…»
Due giorni dopo. 03 agosto 2006, ore 10.36. «La mia febbre non accenna a calare. Stanotte è risalita. Dovrò chiamar un medico, sperando che venga a fare una visita a domicilio. Odio i dottori, odio questa febbre estiva. Odio essere inutile. Avrei voluto accompagnarti a mezzogiorno nel luogo indicato, ma quasi non mi reggo in piedi. Prendi, questo è il numero di casa. Per qualsiasi cosa, non esitare a chiamarmi. Attenderò tue notizie. Non fare gesti avventati. Ricorda cosa ha detto Carmen.» «Non farò nulla che possa generare ulteriori complicazioni. Come posso arrivare in Via Dante Alighieri?» «Queste sono le chiavi della mia utilitaria. E’ parcheggiata qui sotto, una…» (18-Scegli un modello di macchina): a) seicento; b) smart; c) suggerisci tu un modello di utilitaria. «Non posso prendere la tua macchina. Non conosco questa città.» «Fai come ti dico. Non concedo mai a nessuno di guidarla. E’ una gentile concessione.» «E se mi perdessi?» «Usa il Tuttocittà, nel cruscotto. Firenze merita di essere vista. Ma per qualsiasi cosa non esitare a chiamarmi.» «Ok, non ho voglia di stare a discutere con te…. Come ci arrivo?» «E’ una via parecchio frequentata. E’ una traversa tra Via Newton e Via Mozart. Non puoi sbagliare: è in una zona pedonale. Parcheggia l’auto nella piazzola distante. La riconoscerai: c’è una grande insegna pubblicitaria a neon alta quasi quanto un palazzo di tre piani. Passa sotto un grande arco. Quella è via che cerchi, con i suoi negozi, i bar e… qualunque cosa Carmen abbia cercato di dirci.»
Sam segue il tragitto indicatogli e dopo aver parcheggiato, cerca la via. Subito salta ai suoi occhi un bar: RAMONA’S. Il locale appare semplice, senza tavolini e con un lungo bancone in marmo nero. “Susy” pensa. “Che Carmen possa trovarsi in questo posto? Ne dubito: c’e parecchia gente, ma la riconoscerei, senza dubbio. Che non sia quello il luogo indicato da Carmen? Non poso parlare con nessuno. Eccetto chiedere di una certa Susy. Chiunque essa sia”. E, proprio quando Sam è sul punto di andarsene, una ragazza compare da una porta. Capelli raccolti, una divisa blu elettrico e un sorriso degno di essere ammirato. E allora che Sam comprende ogni cosa, leggendo la targhetta della barista: SUSY. “Ti ho trovata, finalmente” ragiona sé, avvicinandosi alla ragazza e seguendola con lo sguardo. Si rivolge a lei, chiedendo: (19-Scegli l’ordinazione): a) «Un caffè.»; b) «Un aperitivo.»; c) «Un cappuccino.». La giovane prende l’ordinazione, si avvia alla cassa e inserisce i dati, consegnando lo scontrino nelle mani del cliente. Sono passati cinque minuti da mezzogiorno. «Qualcos’altro?» domanda la ragazza. «Si, vorrei delle informazioni. Carmen Johnes. Conosci questo nome?» «Si, è stata qui spesse volte. Una straniera non passa certo inosservata. Come te, del resto.» «Dimmi dov’è… sai cosa le è capitato?» Questa solleva le spalle, silenziosa. «Non posso aiutarti in alcun modo. So solo che vicino al mio armadietto ho trovato questo» risponde la ragazza, mettendo le mani sotto il bancone e mostrando una scatola giallastra. «C’è scritto: PER SAM HOPER. Chissà come è arrivato… Hai per caso idea di chi sia questo Sam?» «Ce l’hai di fronte!» Lui le mostra i documenti e lei cede il pacchetto. Sam resta al bancone. Togliendo il nastro, scopre all’interno una carta: (20-Scegli una carta) a) Donna di cuori; b) Fante di denari; c) Re di cuori. Carmen diceva sempre che lei rappresentava la Donna di cuori; Sam il Fante di denari. Non poteva ancora aspirare ad essere il suo Re di cuori, non ancora. Cosa significa allora quella carta? Sam rimane ad osservarla qualche secondo, sotto lo sguardo pensieroso della cameriera Susy. «Tutto bene?» domanda questa, versandogli dell’acqua fresca in un bicchiere lungo e stretto. «Si, grazie. Pensavo a quanto…» risponde Sam, senza terminare la frase. La ragazza si allontana e, preoccupata di prendere altre ordinazioni, gli volta le spalle. Sul retro della carta scopre un numero di telefono. Si allontana quindi dal bar. Una folata di aria calda lo investe. Firenze e il caldo estivo… Compone quindi il numero da una cabina pubblica. “Meglio non usare il mio cellulare” pensa. Attende cinque squilli, poi avverte chiaramente che c’è qualcuno all’altro capo della cornetta. «Carmen, sei tu?» domanda immediatamente. Silenzio. Poi una voce metallica, alterata con un distorsore vocale, risponde seccata: «Non fare domande e ascolta quello che ho da dirti. Queste sono le istruzioni. Non le ripeterò. Abbiamo quello che tu cerchi e vogliamo da te (21-Scegli la somma. N.b.: l’importo max è di 8.000 € perché Sam, in questa storia, non potrebbe prelevarne di più dalla banca internazionale): a) 2.500 euro; b) 4.000 euro; c) 7.000 euro. In contanti. Non provare a fare qualche colpo di testa. Sarebbe tutto inutile. Hai tre giorni di tempo. Troverai un’indicazione nel blog della tua ragazza. Lì consegnerai il denaro. Ricorda: tra tre giorni alle 22:00. Comparirà un messaggio per dieci minuti. Non avrai una seconda chance. Non fare sciocchezze. Potrebbe essere molto spiacente se…» Click. “Ha messo giù” pensa Sam, mordendosi il labbro superiore.
>IWP: To be continued… >Fine IV parte. >>> Riassumendo, ecco ciò chi cui avrei bisogno: 17- Pensiero di Monica Giambetti; 18- Modello della macchina; 19- Ordinazione di Sam al bar; 20- Carta all’interno del pacchetto; 21- Cifra indicata dalla voce sconosciuta.
>>>Esprimi adesso le tue scelte e potresti essere accontentato/a… In caso di risposte ex-equo, deciderò come meglio credo! Invia le tue preferenze nei modi indicati a controlla la classifica il giorno della data segnalata! L’IWP ha bisogno anche del tuo contributo!
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>>> Se sei curioso di scoprire cosa è accaduto nelle puntate precedenti, ti rimando al materiale che puoi trovare nelle categorie IWP (se hai scoperto ora il mio blog o vuoi rinfrescarti la memoria clicca nella colonna in alto alla destra del blog: troverai PROLOGO, PRIMA, SECONDA e TERZA PARTE del racconto. Ci sono con anche i Voti dei Partecipanti, i Commenti, il Regolamento relativo all’InterWriteProject (IWP)). Classifica n. 4Ecco i risultati alla chiusura della 4a convocazione! Un sentito GRAZIE a tutti coloro che (ancora una volta) hanno risposto alla convocazione dando il Loro contributo. Perché come sempre SEI TU A PRENDERE LE DECISIONI dell’IWP! (come dice il manifesto del project!) Potete controllare il RISULTATO DEI VOTI nell’immagine allegata (clicca per ingrandirla)! Avete perciò deciso che: - fisicamente, l’amica di Carmen Johnes è…MORA, OCCHI CELESTI, FRANGIA e CON FAZZOLETTO IN MANO. - il nome della coinquilina è…………………………………………………….…………….MONICA GIAMBETTI, - la Via d’incontro è………….……………..………………………………………………VIA DANTE ALIGHIERI, - il suggerimento della ragazza…SAM DORME NEL DIVANOLETTO, NELL’APPARTAMENTO DI CARMEN.
Da domani il proseguo del racconto sarà on line! Aspetto i Vostri V-O-T-I ! |
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