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I romanzi di Kay Scarpetta

cornwellx Patricia Cornwell Ciclo di Romanzi di Kay Scarpetta
 
Patricia Daniels Cornwell (Miami, 9 giugno 1956) è una scrittrice statunitense e divenuta celebre grazie al suo personaggio al quale ha dato vita dieci anni fa: Kay Scarpetta, un medico legale donna che affronta e risolve casi di omicidio con l’aiuto della nipote Lucy e del fidato poliziotto Pete Marino.
Kay Scarpetta, il coroner, medico legale, con grandi poteri d'indagine nel sistema giudiziario americano, ha appena "compiuto" dieci anni, ma dal punto di vista del successo letterario è già un fenomeno mondiale. Single, di origine italiana come dice il cognome, con il suo bel corredo di problematiche paranoie, Kay, una delle poche protagoniste femminili del giallo ad avere lasciato davvero il segno, è nata nel 1990 dalla fantasia di P. Cornwell, una ex cronista di Miami che ha lavorato per anni presso l'Ufficio di Medicina Legale dello Stato della Virginia. Nel suo romanzo d'esordio Postmortem scaraventò Kay Scarpetta nel firmamento della notorietà.
Da allora la Cornwell ha dedicato alla bella e tormentata coroner, al suo braccio destro investigativo, Pete Marino, un poliziotto con pochi capelli e molta pancia, ma dalle insospettabili risorse, e alla sua nipotina, genio dell'informatica, Lucy, altri romanzi, fra cui Oggetti di reato del 1992, che ne segnò il vero e proprio exploit e Insolito e crudele del 1993, che le valse il "Gold Dagger Award". In molti casi, Kay Scarpetta è contrapposta al temibile e sfuggente Temple Gault, un serial killer tra i più riusciti della letteratura degli anni Novanta. I personaggi della  Cornwell, si possono dividere in due.  Molti dei suoi romanzi narrano le avventure di Kay Scarpetta, medico legale e della sua schiera di amici, la sua adorata nipote, Lucy per la quale  prova  un affetto materno;  Benton Wesley e  Pete Marino, compagni nel lavoro e in qualche occasione anche nella vita privata. L'ordine dei libri andrebbe seguito per comprendere le dinamiche e per capire bene l'evolversi dei personaggi... (alcuni riprendono storie e personaggi e io ho iniziato dal...7°, poi son tornato indietro, alcuni mi mancano... però vi consiglio di seguirlo!)
Altri  romanzi hanno come protagonista  Virginia  West, vicecapo della polizia di Charlotte, insieme ad un giovane cronista Andy Brazil e a Judy Hammer comandante della polizia ma l’
'enorme successo di critica e pubblico dei romanzi che vedono protagonista la dottoressa Scarpetta non è stato duplicato. E’ comprendibile: dopotutto i lettori si sono affezionati al primo personaggio e francamente condivido a pieno: il Nido dei calabroni non è piaciuto neanche a me! Riporto comunque i tre libri con protagonista Virginia West: 1996 - Il nido dei calabroni* (Hornet's Nest), 1999 - Croce del Sud (Southern Cross), 2001 - L'isola dei cani (Isle of Dogs).
 
Il suo sito ufficiale è: http://www.patriciacornwell.com/

 

Ordine dei Romanzi con Kay Scarpetta (tutti pubblicati in Italia da Mondadori)(ho letto quelli con l'asterisco*):

1.        1990 - Postmortem (Postmortem)*
2.        1991 - Oggetti di reato (Body of Evidence)*
3.        1992 - Quel che rimane (All That Remains)
4.        1993 - Insolito e crudele (Cruel and Unusual),
5.        1994 - La fabbrica dei corpi (The Body Farm)
6.        1995 - Il cimitero dei senza nome (From Potter's Field)
7.        1996 - Causa di morte (Cause of Death)*
8.        1997 - Morte innaturale (Unnatural Exposure)*
9.        1998 - Punto di origine (Point of Origin)*
10.     1999 - Cadavere non identificato (Black Notice)*
11.     2000 - L'ultimo distretto (The Last Precinct)*
12.     2003 - Calliphora (Blow Fly)*

13.     2004 - La traccia (Trace)*

14.     2005 - Predatore (Predator) (L'ho comprato ma non ancora letto!)

15.     2007 - Il libro dei morti (Book of the Dead)

copt13 ((( Questa è la copertina italiana de "Il libro dei morti"

Notizie e curiosità sulla scrittrice: affermata e multimilionaria, la Cornwell - che ha fondato una apposita società, la Cornwell enterprise - è nota anche per le sue attività benefiche: tra le altre cose, l'istituzione di una borsa di studio presso l'università del Tennessee e la donazione della sua collezione di dipinti di Walter Sickert all'università di Harvard. All’età di 24 anni si sposa  con un docente universitario Charles L. Cornwell di 41 anni, da cui si è separata ma a da cui ha conservato il cognome per firmare i romanzi che scrive. Nonostante un'infanzia difficile e una degenza in un ospedale psichiatrico,ebbe una lunga carriera giornalistica e dopo aver fatto l'analista informatico presso l'ufficio di Medicina Legale della Virginia, ha raggiunto il successo come scrittrice di romanzi.Sono molti i legami tra i libri di Patricia Cornwell e la sua vita privata. Kay Scarpetta e la nipote Lucy possiedono le caratteristiche e le qualità dell'autrice, come le conoscenze informatiche e di medicina legale. Anche l'omosessualità di Lucy trova riscontro nella realtà: Patricia Cornwell alla fine degli anni Novanta è stata chiamata a testimoniare in un processo che vedeva imputato un agente dell'FBI accusato di aver tentato di uccidere la moglie, anch'essa agente dell'FBI. L'uomo aveva scoperto che la moglie aveva avuto una relazione con la scrittrice, della quale era consulente. In aula Patricia Cornwell ha ammesso la relazione. Da due anni ha una vita familiare. L’ultima avventura di Scarpetta (la quindicesima intitolata "Book of the Dead" appena pubblicata) è dedicata alla «Dr. Staci Gruber, professore associato in Psichiatria alla Harvard Medical School e direttore associato del Laboratorio delle Neuroimmagini Cognitive all’Ospedale McLean». La competenza professionale della dottoressa Gruber è evidente nei dettagli scientifici del libro, ma il rapporto fra le due donne è assai più che professionale. Nel febbraio 2005 le due si sono unite in un matrimonio omosessuale, da poco permesso nel Massachusetts.

 

Altri lavori: 1983 - An Uncommon Friend: The Authorized Biography of Ruth Bell Graham (A Time for Remembering) - 1997 - Ruth, a Portrait: The Story of Ruth Bell Graham - 1998 - La cena di Natale - A tavola con Kay Scarpetta (Scarpetta's Winter Table) - 1999 - La piccola fiaba della vita (Life's Little Fable) - 2001 - Food to Die for: Secrets from Kay Scarpetta's Kitchen  - 2002 - Ritratto di un assassino: Jack lo squartatore - Caso chiuso* (Portrait of a Killer: Jack the Ripper - Case Closed) - 2006 - A Rischio (At Risk) - 2007 - At Risk Two

Fonti: http://www.patriciacornwell.com; http://it.wikipedia.org; http://www.lannaronca.it

Grandi del Cinema: Anthony Hopkins

ROMA - E' stato Tito Andronico e Picasso, l'impeccabile maggiordomo di "Quel che resta del giorno" e Hannibal Lecter, Nixon e Galeazzo Ciano. Ora, giunto all'età  di 70 anni (compiuti il 31 dicembre,) Anthony Hopkins si dà alla musica, e precisamente al  piano. Per il 2008 ha annunciato un tour in giro per il mondo dove suonera' principalmente composizioni scritte di proprio pugno e che, accompagnato dal sottofondo musicale di un'orchestra, raccontera' storie e aneddoti della propria carriera. ''Preparo meticolosamente i miei personaggi - dice - ma riduco tutto all'essenziale. Per interpretare Hannibal non ho passato mesi in cliniche psichiatriche''. Hannibal Lecter, il personaggio che lo ha reso famoso in tutto il mondo, che gli ha fatto vincere un Oscar nel '91 con "Il silenzio degli innocenti" e che ha poi ripreso in due sequel, e' un tasto dolente, lo perseguita da anni, come accade a Christopher Lee con Dracula.
In centinaia di occasioni e' stato costretto a prendere le distanze dal sanguinario psichiatra: ''E' vero, ha cambiato il mio destino professionale, ma non e' riuscito a divorarmi. Credetemi, in privato sono una persona piuttosto normale: mi piace leggere, comminare sulla spiaggia, suonare il piano. Durante la pausa pranzo non mi avvento sugli altri attori''.
Figlio di una coppia di panettieri, nato a Margam nel Galles, due divorzi, un figlio, un nuovo felice matrimonio con Stella Arroyave nel 2003, una battaglia vinta contro l'alcolismo, leggermente dislessico ma con un'ottima memoria per i copioni, Sir Anthony Hopkins, Tony per gli amici, ha anche diretto tre film, l'ultimo dei quali, Slipstream ancora inedito, racconta di un anziano sceneggiatore chiamato sul caotico set di un film che ha scritto dove non riesce a distinguere tra realta' e fantasia.
Nel suo tour in giro per il mondo Hopkins avra' sicuramente molti aneddoti da raccontare. E' divertente quello che ha raccontato durante una sua visita a Roma qualche anno fa: ''Ero in un vecchio ascensore di ferro male illuminato di uno stabile fatiscente a Beverly Hills. Stavo scendendo da solo quando l'ascensore si e' fermato al terzo piano ed e' entrata una signora con un bambino senza accorgersi della mia presenza. La donna ha chiesto al ragazzino: che impressione ti fa questo posto? E lui: mi fa pensare ad Hannibal Lecter. Poi quando siamo arrivati al piano terra hanno dato un'occhiata dietro le spalle, mi hanno visto e sono scappati urlando. Sono ancora sotto Prozac!''.
Rielaborato dalla Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/ansa

PSYCHO

Buon 2008 a tutti! Inizio con  un post dedicato a uno dei film più belli del cinema e (of course) anche del sottoscritto! Quest'anno la sezione CINEMA e DVS sarà più curata (e con più iInterventi, promesso!)

 
Dal libro di Robert Bloch, è una storia molto forte, che venne nominata per 4 Oscar. Una bella impiegata Marion Crane, interpretata dalla bionda Janet Leigh) ruba quarantamila dollari e fugge. Cambia la macchina, si trova nel mezzo di un temporale e decide di passare la notte in un motel all’apparenza tranquillo, ma che in realtà nasconde un terribile segreto…  Il proprietario è Norman Bates, all'apparenza un ottimo ragazzo che manifesta soltanto qualche piccola stranezza, come quella di impagliare uccelli. Il motel non ospita nessun altro cliente. La donna decide di fare una doccia prima di dormire. Sotto l'acqua viene aggredita e uccisa da un'altra donna, che si intravvede appena. La mattina Norman scopre il corpo. Sconvolto fa pulizia, mette il cadavere nel bagagliaio e fa sparire la macchina nelle sabbie mobili. Sconvolto perché sa che l'assassina è sua madre, che è patologicamente gelosa del figlio e non sopporta neppure che parli con altre donne. Un investigatore privato, con l'aiuto del fidanzato della donna uccisa, riesce a risolvere la matassa, anche se ci rimette la vita. Norman e sua madre sono la stessa persona: il ragazzo è pazzo, dopo aver ucciso la madre per gelosia ne custodiva il corpo in soffitta e si identificava in lei non sopportando il rimorso del proprio delitto. Psycho non era certo il migliore dei film di Hitchcock ma a volte le vie del culto percorrono strade misteriose. Negli anni Sessanta la pratica dell'inconscio non era certamente una novità, lo scalpore c'era già stato nel 1944 con Io ti salverò (Gregory Peck, con l'aiuto della Bergman e di un "freudiano" risolve le proprie angosce risalendo analiticamente a un incidente infantile), ma Anthony Perkins aveva dato un'interpretazione di tale efficacia da divenire da quel momento il più famoso "pazzo" della storia del cinema, senza più una possibilità autentica di emanciparsi da quel ruolo. La critica non ha mai perdonato a Hitchcock l'eccesso di crudezza (e di effetto) di certe scene. Ricordiamo le più famose: il teschio della madre seduta sulla sedia girevole, la morte del detective privato (Martin Balsam), la sinistra casa Bates sempre inquadrata contro un cielo minaccioso. Soprattutto la sequenza dell'uccisione di Janet Leigh sotto la doccia ha creato una vera psicosi collettiva.

           (((Fonte rielaborata da : http://www.mymovies.it;  

(Anthony Perkins, impersona Norman Bates, il personaggio misterioso che abita e dirige il motel. Americano, nato nel 1932, morì nel 1992 di Aids. La sua caratteristica più marcata era la sua scelta di recitare in ruoli strani. Il suo personaggio in Psycho fu nominata quarto in una lista dei “100 grandi personaggi cinematografici di tutti i tempi”, per la rivista Première.

E voi? L'avete visto? Vi è piaciuto?