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InterWriteProject: 5

Con la classifica (che potete visualizzare cliccando su RISULTATI CLASSIFICHE o nell’ALBUM IWP:IMAGE) si è conclusa la quinta convocazione.

Inoltre il blog ha raggiunto il rilevante traguardo di  + 2 0 0 0  visitatori!

CONVOCAZIONE: CONCLUSA

>N.B.: Per partecipare a questo free project NON serve alcuna registrazione: è tutto GRATIS (ovviamente!)! Puoi votare anche qualora non abbia preso parte alle precedenti convocazioni! Potrai sempre apprendere la storia in un secondo momento (vedi come alla fine dell’Intervento).

Votando entrerai a far parte (se vorrai) dei Partecipanti-IWP e comparirai tra le facce degli Amici (alla destra del blog pagina iniziale).

>COME VOTARE: …non è mai stato così facile: continua a leggere l’intervento per capire di che si tratta.

1. Leggi il breve testo seguente, prestando attenzione ai QUESITI SCRITTI IN ROSSO. Bastano 5 minuti, fidati!

2. Annota le TUE Scelte relative ai quesiti  lasciando un commento direttamente su questo blog;

oppure se non hai un blog personale invia un’e-mail (con oggetto: VOTI o IWP) a: interwriteproject@yahoo.it [il tuo contatto non apparirà, ma verranno trascritte solamente le scelte e il nome o pseudonimo da te indicato]!

>TEMPO per VOTARE: hai tempo per prendere parte alla 6a convocazione dal 22 Gennaio 2007 al 28 Febbraio 2007.

>La Classifica: 2 Marzo 2007

Suggerimento: se ora non hai tempo o voglia, copia l’intervento, incollalo in un documento Word, leggilo quando ne hai voglia e torna qui e lascia i tuoi voti!

V

Sam Hoper ha l’aria stanca. Prende in mano il cellulare e fruga nella tasca dei jeans alla ricerca del numero di telefono datogli da Monica Gambetti.

Dopo non appena due squilli, la ragazza risponde.

«Sam, dimmi che l’hai trovata! Dimmi che tutta questa brutta storia si è finalmente conclusa.»

«Ho trovato Susy. E’ la cameriera di un bar chiamato RAMONA’S o qualcosa del genere… Di Carmen nessuna traccia, se non fosse per una strana scatola che mi è stata consegnata.»

«Una scatola?» ripete Monica.

«Si. L’ho aperta è dentro ho trovato una carta da gioco: un Re di cuori. E’ stata Carmen!»

«Come puoi esserne certo?»

«Quella carta ha un valore simbolico per noi. E’ una lunga storia… Ma tra tutte le carte che compongono un mazzo ha scelto proprio quella. Non è casuale.»

«Tutto qui? Non mi stai nascondendo qualcosa?»

Sam riflette. E’ a Firenze, in una città completamente diversa dalla sua Barcellona. La sua ragazza, o meglio ex ragazza è in pericolo. Non può fidarsi di nessuno… ma come potrebbe tenere Monica all’oscuro di quello che ha scoperto?

«Sul retro della carta ho trovato un numero di telefono» dichiara infine, augurandosi di non doversene pentire. «L’ho composto e mi ha risposto una voce alterata con un modulatore. Era una voce metallica. Scandiva bene poche parole… Ma è stata chiara: tra tre giorni qualcosa comparirà sul blog di Carmen e dovremo annotarcela da qualche parte…»

«Cosa farai ora?»

«Dovrò portare la cifra di 4.000 € nel luogo indicato.»

«Mi sembra una cifra esigua per un riscatto, non ti pare?»

«Potrebbe essere qualunque cosa.»

«E se si trattasse solo di una prima somma? Chi ti assicura che una volta pagata la cifra riavremo Carmen?»

«Non possiamo saperlo. Tornerò all’appartamento, ma prima devo prelevare la cifra richiesta.»

«Vuoi assecondare il gioco di chi manovra tutto questo?»

Sam attente un minuto, poi ribatte seccato (22-Scegli la Risposta di Sam):

a)      «Ho forse qualche altra alternativa?;

b)      «Per ora preoccupiamoci di aver il denaro. Deciderò cosa fare nei giorni che verranno;

c)      «Non credo sia il caso di stare a discuterne per telefono.

Spero solo che la Banca Internazionale non mi faccia storie: non posso prelevare più di una certa somma con una sola operazione…»

«Ricorda. Niente sospetti. Niente polizia.»

«Si. Come potrei non prestare attenzione alle tue parole con questo souvenir?» risponde osservando la carta da gioco e pigiando sul tasto rosso del cellulare, terminando la chiamata.

 

La Banca Internazionale è un luogo frequentato ogni giorno da un numero mai ben precisato di turisti.

Una volta recuperato il denaro, Sam torna all’appartamento che Carmen Johnes condivide con Monica Giambetti. Dopo alcuni giorni gli pare facile orientarsi in quelle strade…

Monica l’ha visto arrivare dalla finestra e ha già aperto la porta.

«Voglio vedere la stanza di Carmen. Non te l’ho chiesto prima un po’ per rispetto, un po’ perché temevo di trovare chissà cosa… Ma ora non posso più aspettare.»

«Da questa parte. Come avrai visto l’appartamento è piccolo: due stanze da letto, un bagno e una cucina che recupera con il salotto. Fine del giro turistico.»

Sam abbassa la maniglia, ma la porta non si muove di un millimetro.

«La camera di Carmen è chiusa. Vuoi prenderti gioco di me?»

«Non entro mai nella sua stanza. So bene che Carmen è solita chiudere a chiave la porta.»

«E non sai dove siano le chiavi?»

«Certamente. Si trovano dove custodiamo le copie delle chiavi dell’appartamento e della macchina, insieme a qualche bracciale d’oro.»

«Dove è la chiave?” domanda nuovamente Sam, sempre più spazientito. (23-Dove sono le chiavi?):

a)      «Controlla nell’ultimo scompartimento della scarpiera, nel bagno.»;

b)      «Controlla nella scrivania, proprio in quel cassetto che sembra una specchiera.»;

c)      «Controlla nel vasetto in terracotta proprio vicino alla credenza, in cucina.».

 

Una volta recuperate le chiavi, la porta viene aperta. Nella stanza di Carmen c’è una grande foto, probabilmente opera dalla stessa Monica. «L’hai scattata tu?» domanda osservandola.

«Si» risponde la ragazza.

La foto ritrae Carmen Johnes in bianco e nero, sorridente. Il suo fisico mediterraneo e la sua vitalità emergono pienamente in quella foto. Bellissima. (24-Descrivi Carmen Johnes):

a)      capelli neri ricci, occhi scuri. Indossa dei jeans e una t-shirt. Sullo sfondo si scorge un albero con i suoi rami. Tiene in mano un mazzo di fiori;

b)      capelli neri lisci, occhi scuri. Alle sue spalle quella che parrebbe una piscina e il suo corpo è fasciato in un costume da bagno che ben poco lascia all’immaginazione. Ai suoi piedi un cappello di paglia;

c)      capelli neri corti e con una frangia lunga sul davanti, occhi chiari. Indossa un vestito estivo con un’ampia scollatura all’altezza del decolté. Sullo sfondo l’ingresso dell’abitazione.

 

Sam posa lo sguardo su quelle labbra che facevano impazzare ogni volto che le fissava.

«Mi manca» dichiara. «Sono passati sette mesi da quando mi ha lasciato così, senza una valida spiegazione… E guardarla mi accende ancora qualcosa. Passione. Affetto. Amore… La verità è che ho paura. Per la prima volta in vita mia, ho paura di non essere in grado di proteggere colei che vorrei al mio fianco.»

Sam fruga nei cassetti e trova un’agenda con appuntamenti, nomi, indirizzi. Diversi giorni sono cerchiati di rosso e riportano abbreviazioni con diciture incomprensibili. «Questa potrebbe tornarci utile», stabilisce riponendola nello zaino che porta sempre con sé.

 

6 Agosto 2006.

“Sono passati tre giorni da quando ho chiamato quel numero… Mi sto trascurando: non posso continuare così” pensa Sam osservandosi allo specchio, indeciso se:  (25-Sam allo specchio):

a)      radersi completamente la barba,

b)      lasciarsi solo un semplice pizzetto,

c)      lasciarsi la barba incolta di tre giorni.

 

Indossa solamente un asciugamano legato alla vita e la schiuma da barba sul suo volto lo rende simile ad un atletico babbo natale.

La porta è aperta e compare Monica. «Sei lento, sai?» dichiara. «Da quanto stai qui dentro?»

«Pensavo… Ci sono da molto?»

«Vorrei farmi una doccia. Ma con te in bagno da venti minuti credo che dovrò desistere…»

«Come va con la febbre? Salita, scesa o…»

«L’ho appena misurata: 36 e qualcosa…»

Lei prende un po’ di schiuma da barba e gli impiastriccia con le dita la schiena.

«Mossa sbagliata» replica Sam, cospargendosi le mani di schiuma presa da sotto il mento e pulendosi poi sulle guance della ragazza.

Ridono. Si osservano. Ridono. Improvvisamente si baciano. Un bacio leggero, inaspettato per entrambi...

«Non possiamo farlo» dichiara Sam, allontanandosi da Monica. «Che cavolo mi prende?»

«Non capisco neanche come sia potuto succedere… Cioè noi… E’ così assurdo… E’ come se…»

Proprio in quel momento suona il citofono. Monica corre verso l’ingresso.

«Sì?» domanda. Un secondo di pausa. «Sali, terzo piano.»

«Chi è?” chiede l’uomo, sporgendosi dal bagno e ripulendosi il viso dai residui di schiuma.

«Un amico. Chiede di te…»

«E tu l’hai aperto senza sapere di chi si tratta? Devi essere proprio impazzita! Potrebbe essere…»

«Sam!» esclama una voce maschile, comparendo sulla soglia.

«Lukas?» domanda Sam incredulo. «Cosa fai qui?»

«Avrò mica interrotto qualcosa?» esordisce questi, osservando la camicetta della ragazza semi sbottonata.

«Non hai interrotto nulla. Facevo la barba e Monica stava per farsi una doccia. A proposito: lui è Lukas Feigl. Lukas, lei è Monica Gambetti, la coinquilina che divide l’appartamento con Carmen.»

«Avete poi scoperto che fine ha fatto?» domanda l’amico, prendendo una sedia. «Perché non mi hai chiamato?»

«Non ho avuto modo di farlo… ma piuttosto: cosa fai qui? Come mi hai trovato? E il lavoro?»

«Ti spiegherò. Ogni cosa a suo tempo. Ma dimmi di Carmen…»

«Non potevi giungere che in un giorno peggiore...»

Sam racconta brevemente tutto a Lukas e questi appare incredulo, scordandosi di spiegare le ragioni che l’hanno portato a Firenze.

«Vengo con te» si propone subito.

Nonostante la grande amicizia che da anni lega i due, Sam glielo proibisce.

«E’ troppo rischioso e poi… Non saprei gestire anche te.»

 

Alle ore 22.00 di quello stesso giorno, i tre con gli occhi puntati, osservano il blog di Carmen. La voce metallica aveva indicato che alle ventidue, trascorsi tre giorni, qualcosa sarebbe apparso nello space della ragazza. L’immagine viene caricata e uno sfondo nero mostra il consueto countdown che Sam conosce ormai bene. Per circa dieci minuti il conto alla rovescia è bloccato e una scritta bianca è l’unica cosa leggibile.

“752. VIA CIMABUE. SOTTOSCALA.. NON FARE IDIOZIE”

Ora mancano 186 ore e il contdown riprende a scorrere, ma l’orologio al polso di Sam segna che mancano 185 ore e 50 minuti.

«Via Cimabue è una casa nel centro di Firenze» rende noto Monica.

«Cosa vuol dire 752?» domanda Lukas.

«Non saprei. Non è la prima volta che ci capita tra le mani un numero. Forse non lo scopriremo mai.»

«Arrivarci sarà facile. Vengo con te» dichiara Monica.

«Non puoi andar da solo», sbotta l’amico di Sam.

«Tacete, vi prego. Non ha senso andare tutti e tre. Aspettatemi qui. Vi farò aver mie notizie appena avrò concluso questa brutta faccenda.»

 

Sam, seguendo le indicazioni dategli da Monica, a bordo della smart raggiunge il luogo indicato: “Sembra una zona residenziale. Niente male” pensa tra sé. Qui trova parcheggiata in un piazzale una sola altra macchina nera. Incuriosito ne legge la targa: RA 921 RC e qualcosa scatta nella sua mente.

«Ho già visto questa serie di numeri e lettere. RA 921 RC BLACK, 101» dice ad alta voce. “Certo, è la serie alfanumerica che ho trovato nel blog di Carmen. E quel black indica il colore dell’auto. Mi domando cosa stessero a significare quelle tre cifre… 101. L’ultimo messaggio del blog parlava di tre numeri: 752… ma in che modo questi numeri possono essermi utili?”

Sam trova un portone in vetro e delle scale che portano verso il basso. Il sottoscala. Devo andare nel sottoscala… Girato l’angolo, uno screen touch gli blocca l’accesso.

“Che abbia sbagliato? Devo pensare… ho trovato la macchina parcheggiata. Forse dovevo citofonare in uno degli appartamenti? Che debba digitare ciò che resta della serie alfanumerica 1-0-1? O che quel 7-5-2 indichi il settimo piano, l’interno 5 o l’ingresso 2? …possibile che la soluzione sia in questi numeri? (26-Cosa digita Sam?):

a)      Digita 1-0-1;

b)      Digita 7-5-2;

c)      Non digita nulla: la porta è solamente semichiusa.

 

“Ne ho abbastanza” pensa tra sé. Cammina quindi oltre la porta in metallo e vetro, tra vecchie scartoffie e con una debole luce a neon che lo illumina. Guarda davanti a sé: uno stretto corridoio e tre luci pendono dal soffitto. L’ultima lampada è quasi fulminata e si accende per poi spegnersi in pochi secondi. Alla fine del corridoio intravede una porta in metallo, chiusa. Si guarda attorno prima di procedere per quel stretto spiazzo e vede una vecchia poltrona in pelle e una scala divenuta un lauto banchetto per le tarme. La porta si apre, con un rumore stridente e nonostante il buio che circonda quella figura Sam riesce a scorgere di chi si tratta.

«Carmen?» sussurra con un filo di voce incredulo.

 

>IWP: To be continued…      solo su:  http://aelfwine1fabietto.spaces.live.com

>Fine V parte.

<> Riassumendo, ecco ciò chi cui avrei bisogno: <>

22- Risposta Sam;

23- Dove sono le chiavi?;

24- Descrizione di Carmen Johnes;

25- Allo specchio;

26- Codice porta/ porta aperta.

>>>Esprimi adesso le Tue scelte e potresti essere accontentato/a… In caso di risposte ex-equo, deciderò come meglio credo! Invia le tue preferenze nei modi indicati e controlla la classifica il giorno della data segnalata!

>>> Sei tu a prendere le decisioni. L’IWP ha bisogno anche del tuo contributo per far proseguire la storia!

 

:::::::            V O T A T E  ! ! ! ! !        :::::::

 ------------DA FARE DOPO AVER VOTATO:

>>> IWP: TEST

 à Se ancora non ti sei messo alla prova, scopri questo simpatico test con tema l’InterWriteProject!

Punteggio: Max 100, minimo 20. La soluzione alle 10 domande nell’IWP: Prologo, Atto I, II e III.

E se vuoi, lasciami un Commento con il tuo voto! Ecco il link:  http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=iwp

>>> Cosa è accaduto nelle puntate precedenti ?

Se un po’ sei incuriosito/a, leggi il materiale nelle Categorie-IWP (se hai scoperto ora il mio blog o vuoi rinfrescarti la memoria, si trovano nella colonna alla sinistra del blog: troverai PROLOGO, PRIMA, SECONDA, TERZA e QUARTA PARTE del racconto. Ci sono con anche i Voti dei Partecipanti, i Commenti, il Regolamento relativo all’InterWriteProject (IWP)).

Intervista a... me stesso! (aggiornata)

 
Blog profiloBlog profilo08Blog profilomilanblogphoto
Intervista a… me stesso! >>>[aggiornata al 20/067/2009]]
 
1.     Nome: Fabio
2.     Soprannome per gli amici? Fabi, Fabietto!
3.     Numero di candeline che soffierai sulla prossima torta di compleanno? 26.
4.     E data compleanno?  Il 1 luglio.
5.     Porti gli occhiali? Sono astigmatico!
6.     Tatuaggi o piercing? Chi, io? Niente di niente! Alle volte ci penso ma dato che mi stufo spesso delle cose con un tatoo poi mi dite come faccio? I piercing non mi piacciono. O per lo meno non addosso a me! Sarcastico
7.     Residenza attuale? Cagliari.
8.     Blog o facebook? Ultimamente più facebook, ma il Blog è una parte di me... 
9.     Single o fidanzato? Fidanzato con Elisabetta Cuore rosso 
10.  Perché hai deciso di aprire un blog? Per curiosità.. Il blog è un nuovo sistema di comunicazione… Un amico ne aveva aperto uno e lo “spirito di emulazione” ha prevalso. Ma non è il solito blog stile “diario”. Lo considero più un esperimento di idee! (come per l'IWP). Inoltre è possibile conoscere nuove persone e intrecciare nuove amicizie. Ogni blog è una persona, un’idea, un racconto, un pensiero… Tante piccole vite.
11.  Sport praticato? Nuoto.
12. Interessi, hobby? Leggere, scrivere, fare puzzle (a tempo perso)
13.  Il piatto che sai preferisci? Da questa estate dirò... la PAELLA!!
14.  Perchè? E' buonissima con il riso e tutti quei pesciolini (cozze, arselle, gamberoni...)!
15.  Pandoro o panettone? Il panettone con tutti quei canditi da sputacchiare…? Di gran lunga il PANDORO!
16.  Sei scaramantico? Dipende dalla circostanze… Tipo: prima di dar un esame all’università evito di dirlo in giro!
17.  In un’isola deserta, potendo portare con te solo tre oggetti, cosa troverei nel tuo zaino? Ma lo zaino è già uno dei tre oggetti o…? Animoticon Dicevo: maschera e boccaglio o in alternativa gli occhialini da piscina (sono un nuotatore), un’amaca (sono un dormiglione) e certamente un taccuino con una penna (non rinuncerei mai a scrivere e poi così non mi annoierei di certo!).
18.  Destra o sinistra? Per tutta la vita, sinistra.
19.  Una delle esperienze più formative della tua vita?  Sicuramente il tirocinio al Tribunale per i minorenni di Cagliari. 
20.  Perchè? 4 mesi vissuti intensamente, altro che ore chino su sterili libri... E poi il diritto e la legislazione minorile sono tra le cose che mi interessano di più (tra le cose che studio all'università!). 
21.  E il viaggio più bello? Il viaggio ad Amsterdam: 10 giorni fantastici! Spero di fare anche un viaggio con Eli all'estero prima o poi... soldini permettendo... il maialino dei risparmi A bocca aperta è avvisato!
22.  Cosa vedi dal tuo balcone? Uno scorcio di mare.
23.  Per te l’amicizia è Un qualcosa di insostituibile. Anche se gli amici fidati si possono contare sulle dita di una mano e ultimamente anche meno...
24.  Titolo di studio: Laurea di I livello in Scienze Giuridiche.
25.  Professione attuale: Studente Universitario (Laureando, Facoltà di Giurisprudenza, corso di Laurea Specialistica). Poi si vedrà...
26.  Come ti vedi tra un paio d’anni? Spero sereno, con un lavoro che mi dia soddisfazione alzandomi dal letto, una famiglia e sempre con una valigia piena di sogni.
27.  I sogni??? I sogni ci spingono a sperare, agire, magari anche a fare qualche pazzia... Potresti non realizzarli mai, ma perché levarsi anche questo?
28.  Come darti torto! Preferisci dare o ricevere? Non faccio mai nulla per aver un tornaconto personale. Detesto chi agisce nella propria vita con questo metro.
29.  La cosa che apprezzi di te? La sincerità. E’ una cosa che mi caratterizza e alla quale tengo parecchio, per qualsiasi tipo di rapporto: amore, amicizia… Anche se alle volte la sincerità è un'arma a doppio taglio: non sempre si è in grado di capirne il valore. 
30.  La cosa che cambieresti di te? Sono troppo razionale!! Una mia amica dice che sono sempre con la mente accesa! Sai quale sarebbe un regalo azzeccato in questi casi?  La CARTA IGIENICA DEL SUDOKU (per chi ha sempre la mente accesa… anche in “quei” momenti!)
31.  Potendo partire oggi stesso, andresti In Egitto. Lo sogno sin da bambino. Ma anche in Irlanda.
32.  Potendo andare molto lontano? Mi affascina l’India, ma anche il Giappone con le sue tradizioni.
33.  Una cosa che volevi fare da tanto? Dedicare un pò del mio tempo al Volontariato. Da marzo 2009 ho scelto l'UNICEF. Era quasi naturale dato il mio interesse per la tutela dei minori e dell'infanzia.  
34.  Lingue parlate? L’italiano. Con l’inglese me la cavicchio e sto prendendo “lezioni” di russo dalla mia ragazza…
35.  Sai arrotolare la lingua? Si, a cucchiaio! Invece non riesco a toccarmi il naso con la punta della lingua… peccato!
36.  L’ultima e-mail che hai ricevuto? Un test sulla come scoprire la propria religione!!!
37.  Il Commento più insolito che hai ricevuto nel blog? Direi la risposta agli auguri di buone feste di un ragazzo… CINESE! Dico insolito perché essendo di altra lingua il carattere del suo blog è una piana sterminata di rettangoli e ho capito solo la sua risposta. Ovviamente perché era in inglese. Altrimenti…!
38.  Vino bianco o rosso? Nessuno: sono astemio!
39.  Gruppo straniero preferito? GARBAGE, ma anche COLDPLAY, RHCP, AEROSMITH, MUSE, U2…
40.  Ultimamente cosa stai leggendo? Un romanzo suggerito dal mio prof. di tesi. Riguarda il contrasto lavoro minorile-scuola. Molto interessante. E' di uno scrittore sardo (Gavino Ledda)..
41.  Cosa ti fa arrabbiare? Le persone che non rispondono al cellulare pur avendo i soldini! No, a parte questo, le persone opportuniste e in primis l’IPOCRISIA. Non c’è nulla di peggio. E gli spilorci, magari che spendono soldi in tante cazz*** e che poi si perdono in un bicchiere d’acqua…
42.  Un messaggio? Il futuro è nelle mani dei giovani. ma a me pare che alcuni ho abbiano le mani amputate o le orecchie piene di cerume o salame sugli occhi...
43. A quando il "debutto letterario"?   Di questo passo... ce ne vorrà!! Ma chissà, qualcosa forse potrebbe muoversi... non dico nulla! 
44.  E se… andassimo sul piccante: INTERVISTA SEXY! Non ci penso nemmeno! O per lo meno, non ora dopo tutte queste domande… si saranno già stufati di leggere!
45.  L’ultima volta che:
-ti sei arrabbiato: per il compleanno di quella che reputavo un’amica, ma lasciamo perdere,
-hai pianto: è stato un po’ di tempo fa. Ma si può piangere anche di gioia,
-sei rimasto sorpreso piacevolmente: la vita riesce a sorprendermi in continuazione,
-hai fatto sesso: ANCORAAA??? E’ un chiodo fisso allora il tuo! La mia ragazza non approverebbe queste chiacchiere da bar, sai?
46.  Mare o montagna? Senza alcuna ombra di dubbio: M A R E!.. come cantano Elio e le storie tese!!!
47.  Quanti strike in una partita a BOWLING? Premesso che in un anno ci andrò al massimo due volte… STRIKE forse uno a partita, se mi gira bene… Altrimenti certi lanci “a vuoto”…ma l’importante è non arrivare ultimi!!!
48.  Supereroe preferito? Non ho un supereroe preferito! SIGH!! Ma in verità tutti quelli che mi propinavano non mi entusiasmavano così… Oddio con superman proprio non ci siamo… Boh!!!
49.  Perché hai aperto un altro blog? Uno solo non ti bastava? L’altro mio blog è semplicemente un link permanente alle mie foto, dato che mi piace la fotografia. Non contiene né interventi, né commenti. Mettere tutte quelle foto rallentava il blog ufficiale! Se volete farci un salto, ecco il link: http://photoskopio.spaces.live.com
50. ULTIMA DOMANDA: Ci sarà un NUOVO IWP? NO, lo escludo. E' bello sperimentare nuove cose. L'InterWriteProject è e resta un progetto unico nel suo genere. E poi... ora il prossimo obiettivo e terminare tutto il materiale scritto (tra racconti e abbozzi di romanzi semi o quasi completi) e provare a cercare un editore... chissà!!!!

Classifica n.5

Ecco i risultati alla chiusura della 5a convocazione!

Un sentito GRAZIE a tutti coloro che (ancora una volta) hanno risposto alla convocazione dando il Loro contributo.

E un benvenuto ai Nuovi partecipanti, sempre ben accetti e che spero continueranno a leggere gli sviluppi dell’IWP!

Potete controllare il RISULTATO DEI VOTI nell’immagine allegata (clicca per ingrandirla. C’è anche il nuovo Recap_IWP)!

Avete perciò deciso che:

-          dal pensiero di Monica Giambetti capiamo che lei è…………...…. CREDE DI SAPERE COSA SIA SUCCESSO,

-          il modello della macchina con cui Sam si reca in Via Dante Alighieri è…………………………………….. SMART,

-          l’ordinazione di Sam al bar:…………………………………………………………………………..… APERITIVO,

-          la carta da gioco che scopre una volta tolto il nastro al pacchetto è…………………………………... RE DI CUORI.

-          Il riscatto richiesto dalla voce metallica è di…………………………………………………………….  4.000 EURO.

 

Prossimo Intervento: L’INTERVISTA A... ME STESSO, che sarà leggibile per una settimana.

ATTENZIONE: dal 22 gennaio 2007 sarà possibile leggere il continuo della storia on line e ci sarà una Nuova Convocazione: aspetto i VOTI!

IL CODICE DA VINCI

IL CODICE DA VINCI” di Dan Brown (pubblicato da Mondadori, anche in edizione illustrata).

 

Circa tre anni a questa parte, il libro di cui oggi intendo parlarvi è apparso sugli scaffali, suscitando non poco interesse e curiosità.

The Da Vinci Code è in verità un romanzo-thriller famosissimo e, se non ne avete mai sentito parlare, iniziate seriamente a preoccuparvi. Motivo? Francamente…? Bè, ecco, sareste un po’ fuori dal mondo con tutto quel grande enorme, smisurato, inutile, patetico ed insensato CASINO MONDIALE che è stato scatenato per una cosa del genere…

La verità è che IL CODICE DA VINCI è un bel libro. PUNTO E BASTA e, credetemi, il film (pur essendo senza dubbio degno di attenzione) non è la stessa cosa. LIBRO=FILM? Assolutamente NO!

Generalizzando, questo discorso vale in linea di massima per tutti i libri di cui ho visto la trasposizione cinematografica, ma stavolta ciò vale a maggior ragione: se avete visto il film è vi è piaciuto (o non vi è piaciuto) leggete il libro: vedrete che resterete soddisfatti, pur consci di sapere già come va a finire (ovviamente!) e apprenderete molti più dettagli e passaggi matematici o logici che dal film, per forza di cose, non potete apprendere! Come la serie numerica di Leonardo Fibonacci (mi ricorda gli anni del Liceo Scientifico) o tutte le teorie che riguardano il pentacolo e il culto del femminino sacro o della dea divina.

(E se mi mettessi a scrivere una rivisitazione dell’Ultima Cena?? Mi fermo qui o qualcuno potrebbe tacciarmi di essere blasfemo…E la Chiesa un putiferio, talk-show, copertine, riviste, saggi scritti e tonnellate di poveri alberi distrutti per commentare il libro… Però magari ci esce un bestseller…^__^”!).

Traendo spunto dal retro di copertina: Notte, Grande Galleria del Louvre. Misteriosamente viene assassinato l’anziano curatore Saunière e il suo corpo è ritrovato dagli investigatori in una insolita posizione, che richiama l’Uomo Vitruviano, celebre disegno di Leonardo da Vinci. Prima di morire, Saunière è riuscito a scrivere:

13-3-2-21-1-1-8-5

O, Draconian devil!

Oh, lame saint!

P.S. Trova Robert Langdon

Non aggiungo altro… Anche perché forse sapete al riguardo molto più di me!

Un libro incalzante, un viaggio tra le più famose opere di Leonardo da Vinci e gli edifici di culto e cultura, sacro e profano, tra inseguimenti e rivelazioni. Tutto si incastra alla perfezione fino alla rivelazione finale, fino a quadrare il cerchio, scoprendo una (possibile) verità che è da secoli sotto il naso di tutti…

Buona lettura!!